Questo di Giuseppe Capotondi è il film che all’ultima “Mostra del cinema di Venezia” ha creato il dibattito più acceso fra pubblico e critica, riscuotendo notevoli consensi da ambo le parti. La doppia ora, che è nelle sale dal 9 ottobre, non è facilmente classificabile in un genere ben preciso, ha le atmosfere del thriller, e allo stesso tempo potrebbe essere definito un horror di nuova generazione.

Fra gli interpreti ci sono due dei nuovi attori più interessanti Filippo Timi, che è una certezza assoluta, e la bellissima e altera Kseniya Rappoport, resa famosa per la splendida interpretazione offerta nella “Sconosciuta” di Tornatore.

Il film parla di un incontro casuale fra “Sonia”, proveniente da Lubiana, e “Guido”, un ex poliziotto che attualmente fa il custode in una villa. La conoscenza risulta subito fatale, fra i due si instaura una sintonia immediata che li porterà a conoscersi e confidarsi sulle rispettive esistenze.

Guido ad un certo punto inviterà Sonia nella villa di cui è custode che quella sera sarà a loro completa disposizione, lì succederà qualcosa, ed è proprio nello gestire la presunta verità, e il seguito del film, che Capotondi mostra tutta la sua bravura.