La febbre in gravidanza aumenterebbe il rischio di autismo nel nascituro di circa il doppio. Lo afferma purtroppo uno studio pubblicato sul Journal of Autism and Developmental Disorders basato sui dati raccolti studiando ben 538 bambini con autismo, 163 bambini con ritardo nello sviluppo, ma non autistici, e 421 bambini con sviluppo normale.

I risultati hanno confermato che quando la futura mamma durante la gravidanza è soggetta a rialzo della temperatura mette a rischio la salute del bambino, con una percentuale doppia di avere ritardi nello sviluppo o nascere autistico.

Per febbre si intende un rialzo della temperatura rispetto alla norma sia che si tratti di influenza, virus o qualsiasi altra causa. Se in condizioni normali la febbre è indice di buon funzionamento del sistema immunitario in quanto è una reazione dell’organismo che si difende, durante la gravidanza può assumere la funzione di alteratore nello sviluppo del feto in particolare nell’area del cervello.

Cosa fare dunque? La cosa più semplice e immediata è quella di monitorare sempre la temperatura e assumere degli antipiretici per far abbassare la febbre e ovviamente farsi seguire dal proprio medico qualora l’episodio si ripetesse.

Gli studi hanno anche messo in evidenza che l’assunzione di farmaci atti ad abbassare la temperatura non ha influenza negativa sul feto per cui è la via più sicura per mettere al riparo il nascituro dal rischio autismo.

Fonte: Daily Mail