La Festa del Cinema di Roma apre ufficialmente i battenti della sua decima edizione il 16 ottobre e quest’anno rende omaggio a un’indelebile icona del cinema a 100 anni dalla sua nascita: Ingrid Bergman.

Durante la kermesse, che le ha dedicato la locandina con una sua immagine, Ingrid tornerà ad essere protagonista indiscussa nella copia restaurata di “Ingrid Bergman”, il piccolo film di circa venti minuti girato da Roberto Rossellini e inserito nel film a episodi “Siamo Donne”, girato più di mezzo secolo fa nel 1953, insieme a Cesare Zavattini, Luigi Zampa, Luchino Visconti e Gianni Franciolini.

Ingrid Bergman” è stato girato in due versioni sulla vita della coppia a Santa Marinella, dove era solita trascorrere le vacanze estive negli anni ’50: la pellicola ritrae una Ingrid nel fiore della sua carriera, neanche quarantenne, alle prese con un pollo “invadente” di una vicina di casa, deciso a rovinarle il suo tanto amato – e sudato – giardino.

Nonostante la piccola ripresa sia tra le meno note dell’autore di “Roma città aperta”, è stata definita da studiosi come Tag Gallagher “il film più geniale” del regista.

Quella tra la Bergman e Rossellini fu una delle storie d’amore più intriganti della fine degli anni ’40, se si pensa che tutto è nato da una semplice lettera indirizzata al regista: “Se ha bisogno di un’attrice svedese che parla inglese molto bene, che non ha dimenticato il suo tedesco, non si fa quasi capire in francese, e in italiano sa dire solo ‘ti amo’, sono pronta a venire in Italia per lavorare con lei”. Nel giro di qualche anno la Bergman – che si vocifera fosse l’attrice più alta di Hollywood  – si trasferì a Stromboli per girare il film omonimo fidanzandosi inizialmente in maniera clandestina con il regista: un passo “falso” che costò caro alla sua carriera. Da icona del cinema, infatti, Ingrid cadde nel limbo delle adultere: al tempo, infatti, Rossellini era sposato con la scenografa e costumista italiana Marcella de Marchis Rossellini, mentre Ingrid era a sua volta sposata con il dottor Aron Lindström, dal quale ebbe una figlia, Pia.

In occasione della kermesse cinematografica Ingrid Bergman sarà ricordata anche attraverso il film documentario “Io sono Ingrid”: uno sguardo più ravvicinato – se vogliamo anche privato – nella vita dell’attrice che ha ritratto un volto inedito di una giovane Ingrid. Un documentario raccontato con le stesse parole dell’attrice insieme a delle immagini di film girati dalla stessa: “una sua grande passione”, come ha raccontato la figlia Isabella Rossellini.

In “Io sono Ingrid” vengono mostrati dei filmati girati dalla stessa tra Svezia, Europa e Stati Uniti insieme a appunti, lettere e brani contenuti in un diario e provenienti dalla ricchissima Collezione Ingrid Bergman conservata negli archivi cinematografici della Weyslean University nel Connecticut.

La pellicola è nata da un desiderio della figlia Isabella Rossellini che ha raccolto il materiale dell’archivio di famiglia, sotto la direzione del regista svedese Stig Björkman. Dopo la proiezione in occasione della kermesse cinematografica, la pellicola arriverà nei cinema per due giorni eccezionali, il 19 e 20 ottobre, con Bim Distribuzione.