Che il mondo si divida in maschi e femmine lo possiamo dare per scontato.

Che la realtà vista da occhi maschili sia totalmente divergente dalla stessa vista da occhi femminili, col tempo, finiamo per accettarlo.

Ma che ogni anno si finisca per “festeggiare” la donna, così in senso lato, senza una ragione, senza nemmeno ricordare il pretesto da cui prende le mosse questa ricorrenza, comincia a dare fastidio a molte.

Il fattore commerciale è imperante, e molte di noi si adeguano magari organizzando uscite tra donne, magari per assistere a qualche spettacolo di streaptease maschile sventolando il rituale rametto di mimosa (che, quest’anno, dovrà costare parecchio caro considerando che le gelate di questo inverno non ancora terminato hanno fatto parecchi danni alle amate e profumate piante).

Per un numero di donne, sempre più crescente, l’occasione è d’obbligo per riflettere sulla condizione femminile. Sul fatto che per un giorno all’anno si considera la donna per farle un regalino, per darle un contentino, ma che per tutto il resto dei 365 giorni viene caricata di lavoro, pagata meno dell’uomo, discriminata, vessata, messa da parte.

Insomma, a forza di subire condizioni, diciamolo, decisamente maschili (o posso scrivere maschiliste?) ci siamo adattate, arrivando a non sapere nemmeno più cosa vogliamo.

E allora, ci pensano loro: sì, gli uomini.

Come? Scrivendo, per esempio, un eBook intitolato proprio “Cosa vogliono le donne. Come conoscere e capire le donne in 7 passi”.

A scriverlo è, nientepopòdimeno che, Giancarlo Fornei, sedicente coach delle donne.

“Scopri cosa pensano le donne, come si approcciano al mondo e che opinione hanno degli uomini. Acquista una sensibilità superiore per comprenderle al meglio!”

Affascinante, come premessa. Quanti uomini potranno cominciare a capire l’universo femminile.

Ma, siceramente, c’è qualcosa da capire? O, forse, semplicemente si dovrebbe cominciare ad Amare?