Ci tengo innanzitutto a precisare che quanto leggerete nelle righe a seguire riguarda (per il momento!) il Giappone, ma credo che sia opportuna una riflessione su quanto stia accadendo, seppur nel Paese del Sol Levante, al sesso maschile e su quali potrebbero essere le eventuali reazioni dei nostri latinissimi uomini se (o quando) una simile iniziativa dovesse attecchire anche da noi.

“Crying girl” (questo è il titolo del DVD) riprende i volti rigati dalle sincere lacrime delle tenerissime ragazze con gli occhi a mandorla, ognuna delle quali racconta, seppur a singhiozzi, le veritiere e tristi vicende che stanno segnando profondamente la loro vita.

Poco curanti dello sguardo invadente della telecamera e animate dalle forti emozioni del momento, Risa si dispera per essere stata lasciata da suo fidanzato, Marika perché ripresa dal suo superiore, Mai per la difficoltà di vivere la profonda solitudine metropolitana e Yutaka per una sua amica che ha scoperto un cancro al seno prima del matrimonio.

In Giappone il video è popolarissimo e su un forum ad esso dedicato la parola viene data agli uomini che rivelano apertamente le ragioni di un simile, clamoroso, successo. C’è chi ritiene il film terapeutico, chi confessa di avere il proprio “istinto di conquista completamente bloccato”, chi sostiene di rinvigorirsi alla visione di certe immagini.

L’iniziativa è sicuramente sintomo di un radicale cambiamento dei tempi e del rapporto tra i sessi, di una situazione di forte competizione e stress in cui (finalmente!) gli uomini si vedono spodestati da concorrenti dell’altro sesso perdendo, evidentemente, in autostima e mascolinità.

Lacrime e debolezza del gentil sesso a fronte di un recupero di virilità e di fiducia in se stessi per il sesso forte: insomma, una vera e propria lotta tra i sessi in cui non c’è né vincitore né vinto, ma solo tanto, insano, sadismo.

Credo che un po’ tutte noi, che spesso, ancora oggi, ci scontriamo con ambienti profondamente maschilisti e cerchiamo con difficoltà di ritagliarci i nostri spazi e magari ambite posizioni, ci stiamo chiedendo cosa potrebbe effettivamente accadere ai nostri compagni d’avventura (latamente intesi) dinanzi a simili visioni…quale delle due anime prevarrebbe? Quella del contemporaneo uomo d’affari pronto a godere delle difficoltà altrui o quella, certamente più radicata nel tempo ma non per questo necessariamente vincitrice, dell’uomo latino sempre disposto a dispensare sorrisi e stringere in un caldo abbraccio le proprie donne?