Dal 15 novembre, SKY manderà in onda l’esilarante lezione tenuta da Christian De Sica alla Libera Università di Lingue e Comunicazione di Milano.

Durante l’intervento, Christian De Sica ha ripercorso e raccontato frammenti della propria vita e ha affermato che per diventare attori comici occorre spegnere la TV e dedicarsi allo studio del cinema anni ’40.

L’attore ha colto l’occasione per riconfermare l’amicizia con Massimo Boldi, sebbene non siano attualmente previste future collaborazioni:

Io e Massimo ci siamo ritrovati e abbiamo anche fatto dei progetti futuri ma lui per 5-6 anni ha firmato con un’altra società di produzione e quindi non possiamo lavorare insieme.

De Sica si è molto soffermato sul ruolo dei propri sostenitori, dedicando parte del discorso al padre Vittorio e al grande Alberto Sordi:

Ho capito la sua grandezza solo quando è morto perchè lui non ce la faceva pesare, era semplice e ingenuo. Ho sempre avuto la faccia da figlio di papà. Quindi anche se sapevo come comportarmi sul set, la gavetta è stata tremenda perché il figlio d’arte non è molto amato nel nostro paese.

Alberto Sordi? L’ho imitato tantissimo e ci ho costruito sopra una carriera. Come lui, ho fatto diventare simpatiche delle carogne, ma io sono diverso dai miei personaggi e recitando li prendo in giro e li critico.

Durante la lezione, sono stati proiettati alcuni video alcune interviste a Isabella Rossellini, Maurizio Costanzo, Carlo Verdone e tanti altri amici e colleghi.

Infine, secondo De Sica, il segreto per essere un buon comico è quello di assomigliare ai cartoni animati:

Io mi sono inventato comico, all’inizio andavo troppo sopra le righe e poi ho imparato. Ho capito che gli attori comici sono come dei cartoni animati.