Dopo le due cause vinte in passato, sempre con la solita accusa di plagio, Joanne Kathleen Rowling, la famosa scrittrice autrice di Harry Potter, anche questa volta sarà costretta a difendersi, insieme al suo editore, dall’accusa di aver ‘rubato’ l’idea del giovane maghetto che l’ha resa milionaria.

Ad accusarla, stavolta, ci sono gli eredi di Adrian Jacobs, che sostengono che la Rowling abbia copiato il romanzo pubblicato nel 1987 “The Adventures of Willy the Wizard – No. 1″ di Jacobs. Il romanzo in questione, secondo gli accusatori, avrebbe ispirato la famosa scrittrice per il quarto episodio della saga dedicata al maghetto, “Harry Potter e il calice di fuoco”.

Lo scrittore e uomo d’affari Adrian Jacobs, autore delle avventure dello stregone Willy, è morto in uno ospizio, e senza soldi, a causa di un investimento sbagliato. In merito alle accuse formalizzate dai parenti in vita di Jacobs, la scrittrice scozzese e il suo editore si dichiarano completamente estranei ai fatti, in particolare la Rowling sostiene di non aver mai letto nulla di Jacobs.

Non la pensa allo stesso modo Paul Allen, l’uomo incaricato della gestione dei diritti d’autore della famiglia Jacobs, che invece sostiene esattamente il contrario, anzi rincara la dose sostenendo che la scrittrice non solo avrebbe utilizzato il libro come ispirazione, ma ne avrebbe addirittura copiato intere parti. Le richieste di risarcimento da parte dei familiari dello scrittore, per questo motivo, ammonterebbero ad un miliardo di sterline.