La mastectomia, ovvero la rimozione chirurgica del seno per le donne malate di cancro, non sembra il metodo migliore per garantir loro una vita più lunga.

Questo è quanto riportano i risultati di una nuova ricerca condotta a Barcellona. Sono state osservate, per 15 anni, 655 pazienti aventi il tumore al seno e, trascorso questo tempo, sono emerse informazioni che potrebbero interessare tutte coloro che, purtroppo, stanno vivendo questa malattia.

Se coloro che sono costrette a procedere con una mastectomia hanno solamente il 6% del rischio di ammalarsi nuovamente di cancro, mentre chi mantiene entrambe i seni ha il 24% di possibilità di una ricaduta (12% se si procede con la chemioterapia), differente è il risultato se si tratta delle prospettive di vita.

A quanto pare, infatti, non esiste quasi alcuna differenza per entrambe i casi. Si parla infatti dell’87% contro l’85% per chi ha entrambe i seni, quindi secondo quanto afferma il dottor Lori Pierce, dell’Università del Michigan, questo potrebbe essere un elemento decisivo per tutte coloro che vengono bombardate dalle informazioni dei medici e non riescono a scegliere.

I chirurghi possono, ora, essere in grado di dare più peso ai desideri dei loro pazienti e, se le due opzioni sono ugualmente efficaci e portano a un risultato simile, le malate di cancro al seno potrebbero prendere una decisione tenendo in considerazione una prospettiva diversa, rispetto a prima.