Grande successo per La Migliore Offerta di Giuseppe Tornatore, presentato al Festival di Berlino.

La proiezione de La Migliore Offerta si è svolta all’interno della sezione Berlinale Special, alla presenza dello stesso Giuseppe Tornatore e del protagonista del film, l’attore australiano Geoffrey Rush.

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Il film è stato salutato immediatamente da un’attenzione e un calore altissimi, tanto che Tornatore ha preferito rimanere fino alla fine della proiezione, diversamente da quanto aveva pensato di fare. La Migliore Offerta è stato molto apprezzato anche dalla stampa tedesca, che l’ha accostato a Freud e Kafka, per la sua atmosfera misteriosa e per il gioco psicologico che si instaura tra il protagonista, Virgil, e Claire, interpretata dall’olandese Sylvia Hoeks, la donna che gli cambierà la vita.

Tornatore si è detto felicissimo e commosso dell’accoglienza straordinaria ricevuta a Berlino, che ha riconosciuto l’alta fattura di un film che dimostra che il cinema italiano non è morto e sepolto.

«Se dicessi che il paziente sta bene non direi la verità. Ma no, Cinecittà deve cambiare, e profondamente, per non morire nella TV.»

Così Tornatore, a proposito dello stato di salute del cinema nostrano, spesso accusato anche a ragione di non rischiare e di accartocciarsi sempre sulle stesse storie dal respiro ben poco ampio.

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Per questo è importante il riconoscimento internazionale di un film come La Migliore Offerta, già acquistato in diversi paesi del mondo, tra cui Germania, Stati Uniti, Cina e molti paesi del Sud America: a significare che osare, alla fine, conviene.

Fonte: La Stampa