Iskra Lawrence è la modella venticinquenne tutte curve che sembra stia cambiando i canoni di bellezza del fashion system. La bellissima bionda dalle forme prosperose e mozzafiato è entrata nel mondo della moda a tredici anni perché la rivista “Elle” era in cerca di una ragazza copertina.

Da sedici anni in poi il suo corpo ha cominciato a crearle dei grossi problemi: per gli addetti ai lavori Iskra era troppo grassa per sfilare in passerella e, al contrario, troppo piccola per far parte della schiera delle plus-size. Pur di raggiungere il suo sogno inizialmente la modella, ancora adolescente, ha cercato di perdere peso a tutti i costi e solo più tardi ha preso consapevolezza della bellezza del suo corpo al di là dei canoni estetici imposti dalla moda. Per questo motivo ha deciso di portare avanti la sua battaglia contro i pregiudizi sulle donne curvy, ritrovando finalmente sicurezza in se stessa, così come ha spiegato ai tabloid inglesi:

A diciott’anni mi sono resa conto che non dovevo cambiare il mio corpo per adattarmi al mondo della moda così ho cercato di cambiare il fashion system. Ho smesso di contare le calorie e mi sono rilassata. Non sono a dieta da sei anni, mangio quello che voglio e mi alleno tre volte alla settimana. È così che mi sento bella e in forma.

La Lawrence ha così vinto la sua battaglia tanto che adesso è una delle modelle curvy più acclamate, oltre ad essere diventata una vera e propria reginetta di Instagram con oltre 630 mila followers.

Nei suoi scatti social, accompagnati dall’hashtag #everyBODYisbeautiful, la ragazza si mostra in lingerie e abiti succinti, sfoggiando tutte le sue curve insieme a quelle imperfezioni comuni alle donne. In questo modo Iskra continua a dare forza alle sue coetanee, che non si rivedono nelle modelle magrissime e perfette che il mondo della moda continua a propinarci, e fornisce loro nuovi e e rassicuranti standard estetici:

Non ho mai pensato che avrei amato il mio corpo. Da adolescente sono stata chiamata grassa così tante volte nel settore della moda che ora sono insensibile a tutto questo. Perché so che il mio corpo è più di quello che sembra e io sono più di un’etichetta.