Emergono nuovi dettagli sul triste epilogo della storia di Sarah Scazzi, la giovane ragazza scomparsa da casa lo scorso agosto e ritrovata morta questa notte. Come vi avevamo già annunciato, è stato lo zio a strangolarla nel garage di casa, ma fino a poco fa la stampa non ne aveva diffuso il movente. Dalle prime indiscrezioni, però, pare che si tratti di delitto passionale: il parente di Sarah avrebbe cercato ripetutamente di sedurre la ragazza e, non riuscendoci, ha deciso di scaricare la propria rabbia togliendole la vita. Ma non è tutto: l’uomo l’avrebbe violentata dopo il decesso.

Le molestie a sfondo sessuale di Sarah non erano, tuttavia, un segreto. Proprio il giorno prima della sua scomparsa, la giovane aveva litigato con la cugina Sabrina, figlia dell’omicida, in merito al comportamento poco consono dell’uomo. Sabrina sapeva delle abitudini del padre, ma si è sempre rifiutata di esporre i fatti alle forze dell’ordine. Pare, inoltre, che la giovane abbia deciso di proseguire con l’omertà nonostante sapesse fin da subito del decesso della Scazzi.

Una vicenda tragica che, tuttavia, non può far altro che sollevare fitte polemiche. Appare palese come molti dei famigliari di Sarah abbiano deliberatamente deciso di mantenere nascoste importanti informazioni, che avrebbero permesso di ritrovare il corpo della ragazza a poche ore dalla scomparsa. Nell’ultimo mese la colpa è sempre stata riversata su Sarah. Si è detto fosse scappata per inseguire l’amore di un adulto, poi per diventare famosa e, infine, per saltare la scuola: tutte versioni avvallate dai conoscenti, anche da chi sapeva.

A questo quadretto poco edificante, si è aggiunto lo sciacallaggio mediatico della televisione: la madre è stata informata della perdita della figlia durante un collegamento con il programma di Federica Sciarelli, “Chi l’ha visto?“. Trasmissione che, come appare ovvio, è stata sospesa per il comprensibile malore della donna, a cui è stata privata la possibilità di vivere privatamente il proprio dolore.