La nostra vita” è una commedia agrodolce diretta dal regista Daniele Luchetti, che ha debuttato al cinema il 21 maggio.

Al 63° Festival di Cannes, in cui ha partecipato come unico film italiano in concorso, “La nostra vita” è stato accolto da calorosi applausi.

Dopo il successo di “Mio fratello è figlio unico”, il regista torna dunque sul grande schermo per raccontare un’altra storia familiare, attuale e tragica.

Del cast fanno parte Elio Germano, Raoul Bova, Isabella Ragonese, Luca Zingaretti e Stefania Montorsi.

La storia si ambienta nella periferia romana, dove Claudio (Elio Germano), operaio edile di trent’anni, è felicemente sposato con Elena (Isabella Ragonese), hanno due figli e sono in attesa del terzo. Quando, improvvisamente, Elena muore, la vita di Claudio viene sconvolta.

Supportato dai familiari e dal vicino di casa, Claudio cercherà di affogare il suo dolore nel lavoro e sceglierà la strada del denaro facile per sopperire alla mancanza dell’amata. Quando però le difficoltà diverranno insormontabili, solo nella famiglia potrà trovare un sincero aiuto.

Questo film è un grido di dolore verso una società italiana dedita solo al consumo e al benessere fittizio.

Il regista Lucchetti vuole fotografare la realtà italiana sottolineandone molti aspetti: periferie senza centri culturali, parenti serpenti, il bisogno di denaro per sostituire l’affetto genitoriale, la disonestà per raggiungere il proprio egoistico bisogno. C’è molta rabbia, orgoglio, rancore in questa pellicola per descrivere la famiglia media italiana, in tutti i suoi aspetti negativi e positivi.

La regia è attenta e pulita, la struttura narrativa lineare e approfondita supportata da un ottimo cast.

“La nostra vita” è un film che permette diversi piani di lettura, in cui ognuno può riconoscere il proprio smarrimento e la profonda angoscia per un futuro poco roseo.