Molti artisti sostengono che gli spettacoli dedicati al reclutamento dei nuovi talenti, quali “X-Factor“, non fanno altro che creare illusioni. Si tratta di opinioni largamente condivise che coinvolgono artisti del calibro di Sting, Biagio Antonacci e Mariah Carey.

Secondo Antonacci, i talent show risulterebbero essere poco utili al progresso della musica:

Sono contenitori interessanti. Ma sono d’accordo con Sting quando dice che creano un mondo di illusioni. Chi viene eliminato si porta dentro la sensazione di essere un artista mancato. E questo ha effetti molto negativi. Altro lato oscuro è la mancanza di autori e canzoni inedite. Senza gli artigiani della musica e le novità non c’è progresso.

Le parole di Antonacci risultano tanto dure quanto importanti. Il rischio maggiore di questi programmi è quello di uniformare il talento, creando una fabbrica di artisti.

Altra importante testimonianza è quella recentemente resa da Mariah Carey sul settimanale “TV, Sorrisi e Canzoni“. La Carey sostiene, infatti, l’importanza della formazione tramite il duro lavoro. In particolare, sarebbe di fondamentale importanza raggiungere il successo con il passare del tempo, non in maniera immediata come accade nei talent show.

Ciò che, in ogni caso, i concorrenti dovrebbero comprendere, è che questi programmi devono essere semplicemente considerati come dei punti di partenza e non di arrivo.