È partita questo sabato la nuova stagione di Verissimo, il programma di costume condotto da Silvia Toffanin nato nel 1996 da una costola del TG5 e giunto alla sua 13° edizione.

L’ex letterina di Gerry Scotti, dopo le incertezze delle prime esperienze, ha preso un’enorme confidenza con il suo ruolo di conduttrice e oggi porta avanti senza batter ciglio interviste con qualsiasi ospite della sua trasmissione. Lei stessa, a questo proposito, dice di essere molto più attenta alle risposte del suo interlocutore durante un’intervista, piuttosto che pensare solo alla domanda successiva da porre.

Con lei Verissimo ha trovato il modo di superare alla grande il traumatico post-Cristina Parodi, la storica giornalista che ha portato avanti l’allora rotocalco del TG5 dal 1996 al 2005. né il binomio Benedetta Corbi-Giuseppe Brindisi né Paola Perego sono riusciti a prendere il posto della Parodi, con un netto calo degli ascolti che ha portato diverse modifiche al programma. Soprattutto con la Perego Verissimo ha relegato in un angolo la cronaca nera e l’attualità per dare più spazio alle interviste e alla cronaca rosa, un’impostazione mantenuta in parte anche da Silvia Toffanin che dal 2006 ha in mano il programma.

Al suo fianco è altrettanto confermato Alfonso Signorini, già direttore di TV, Sorrisi e Canzoni e Chi, famoso per non avere peli sulla lingua e perciò stuzzica gli ospiti in studio con domande molto mirate.

Per il secondo anno è presente anche la rubrica di Carlo Rossella, dedicata ad un personaggio che durante la settimana si è particolarmente distinto per qualche curiosità o gossip. D’altronde, squadra che vince non si cambia.

Fra le novità di stagione vi è una piccola rivoluzione dello studio, reso più grande e colorato per dare maggiore spazio agli ospiti in studio. Inoltre, ogni settimana dovrebbe essere ospitato un personaggio che ha subito una vicenda drammatica da raccontare al pubblico, ma che ne è uscito al meglio.