La Papessa” è un film fanta-storico diretto da Sönke Wortmann che uscirà al cinema il 28 maggio. Si tratta dell’adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo di Donna Woolfolk Cross.

All’alba del Medio Evo, la popolazione vive in condizioni di estrema povertà. Tra guerre e lebbra, gli imperi si sfaldano e i fratelli si combattono. Le donne non possono imparare a leggere e a scrivere, il loro ruolo è partorire ed essere relegate ai lavori faticosi e domestici.

Jhoanna nasce in nord Europa, in un paese sperduto: è figlia del prete del paese, un uomo rude e violento.

Tramite i fratelli maschi e grazie alla sua viva intelligenza, Jhoanna impara di nascosto a leggere e scrivere, impara il greco e anche il latino. Per acquietare la sua insaziabile sete di conoscenza decide di travestirsi da uomo e assumere l’identità del fratello morto in battaglia. Dietro mentite spoglie e col nome di Giovanni Angelico, la ragazza prima si reca in convento diventando frate, poi si reca a Roma. Nonostante l’ambiente corrotto e ostile, riuscirà a diventare medico personale e consigliere di Papa Leone IV. Quando il Pontefice verrà avvelenato dai suoi nemici, Johanna verrà eletta Papa. Il suo pontificato durerà solo pochi anni, dall’853 all’855.

La storia di Jhanna, primo e unico papa donna, è una leggenda. In realtà non ci sono fonti storiche che attestino la veridicità della storia.

Nonostante la bellissima ricostruzione storica del film, lo stesso regista sembra creder poco nella storia che vuole raccontare. Infatti se la pellicola segue un percorso logico e a fasi credibile, nel finale rivaluta tutta la prospettiva burlesca del racconto, facendo perdere qualsiasi elemento di storicismo.

Ottima l’interpretazione della protagonista, Johanna Wokalek, già apprezzata in “La banda Baader Meinhof”, oltre al sempre bravissimo attore John Goodman nelle vesti del tracotante Papa.

La trama risveglia un certo interesse e probabilmente il Vaticano non tarderà a mostrare il proprio disappunto a riguardo, ma il regista avrebbe potuto osare di più, anche semplicemente rendendolo più veritiero.