Che cosa c’è di poco “macho” in un uomo che bacia il suo bimbo? Un’immagine tenera, ma non certo simbolo di poca mascolinità. Essere padre, d’altra parte, rappresenta una caratteristica da sempre associata alla virilità, se non fosse per un certo calo nei livelli di testosterone, l’ormone maschile per eccellenza.

Si è spesso parlato delle conseguenze che l’arrivo di un figlio porta negli {#uomini}, talvolta perfino colpiti dai sintomi tipici della gravidanza, ma una ricerca recente sembra aver trovato una causa scientifica del cosiddetto istinto paterno, del naturale intenerirsi di un neopapà soprattutto nei primi mesi di vita del suo bambino.

Non sono solo il corpo e la psiche della mamma a cambiare in funzione del neonato, quindi, ma anche il padre ha a che fare con i suoi scombussolamenti interiori, per cui il suo fisico si prepara ad affrontare il nuovo ruolo di papà e a proteggere il piccolo. Questa potenzialità sarebbe insita nell’uomo dalla nascita, stando a quanto afferma un gruppo di studiosi della Northwestern University.

“Rispetto agli altri mammiferi gli umani sono chiamati a prendersi cura dei loro ‘cuccioli per un periodo di tempo molto lungo. Il nostro studio dimostra che i papà umani sono biologicamente attrezzati proprio per far fronte a questo sforzo congiunto”.

Prendendo in considerazione oltre seicento individui di sesso maschile per un certo numero di anni, è risultato come il livello di testosterone sia effettivamente calato notevolmente in corrispondenza della nascita di un figlio. L’aspetto più interessante, inoltre, è capire l’iter completo che caratterizza lo sviluppo sessuale maschile. L’uomo è macho e conquistatore finché non raggiunge il suo scopo, vale a dire procreare. Dopo la nascita di un erede, quindi, il suo ruolo è destinato a cambiare e, di conseguenza, anche a livello ormonale avvengono importanti modifiche.

“Gli uomini con livelli maggiori di testosterone diventano più facilmente padri, ma una volta che il bimbo è nato le concentrazioni di ormone crollano. La paternità richiede un adattamento della sfera emotiva, psicologica e fisica, e per rispondere a queste nuove esigenze la biologia maschile cambia sostanzialmente.”

Forse alla maggior parte degli uomini non farà piacere essere definiti meno virili in quanto padri, ma c’è un altro aspetto positivo da sottolineare, che molti single potrebbero non gradire: con il testosterone basso ci si ammala di meno.

Fonte: New York Times