Vi sentite in colpa perché, al contrario di molti colleghi e colleghe, non riuscite a rimanere perfettamente concentrate per quattro, cinque ore di fila? Vi fa stare male il pensiero di aver bisogno, a differenza di altri, di una pausa, magari per bere un caffè o un succo di frutta durante la mattinata di lavoro?

State tranquille, da oggi non avete più ragione di avere questi sensi di colpa: una recente ricerca scientifica ha infatti dimostrato che durante la pausa il nostro cervello continua a lavorare e che essa ha anzi, un effetto benefico.

A giungere a questa conclusione sono state le ricercatrici americane Arielle Tambini e Lila Davachi, della New York University, le quali hanno dimostrato come non sia solo il sonno a rivestire un ruolo fondamentale (poiché, mentre dormiamo, il nostro cervello riorganizza tutte le informazioni ricevute nel corso della giornata, eliminando quelle superflue e consolidando quelle importanti), ma anche il break durante il lavoro costituisce un evidente aiuto.

Anche durante la pausa, infatti, il nostro cervello opera proprio come durante il sonno: riorganizza, cioè, le idee, con conseguenti benefici sulle funzionalità della memoria.

A questa verità scientifica (che, per la verità, molte di noi conoscevano già, almeno per averla sperimentata empiricamente su di sé) le due ricercatrici sono arrivate dopo aver sottoposto un gruppo di persone alla visione di alcune immagini.

Infatti, monitorando il cervello di queste persone con una risonanza magnetica, si è verificato che, anche in un momento di pausa concesso dopo la visione delle fotografie, le aree dell’ippocampo e della corteccia, tornavano ad “accendersi”. E addirittura queste due aree celebrali si dimostrano tanto più riattivate quanto più nitido e preciso è il ricordo della singola persona.

Ecco dimostrato, quindi, che durante la pausa il cervello continua a lavorare, anche se ci rilassiamo e non ci sembra di essere concentrate.

Insomma, adesso abbiamo anche le prove scientifiche: la pausa fa bene, qualche minuto di relax pure (ma senza esagerare!)