Dopo l’esordio nel mondo cinematografico con la sceneggiatura di “Happy Family”, Alessandro Genovesi debutta come regista con la commedia “La peggior settimana della mia vita”. Protagonisti della storia, l’ultima sfortunatissima settimana prima delle nozze, sono Fabio De Luigi che con Genovesi veste anche i panni dello sceneggiatore, Cristiana Capotondi e Alessandro Siani.

Nato da un format della TV britannica, la pellicola cerca di affondare le radici in alcuni precedenti illustri come il “Ti presento i miei” con Ben Stiller e Robert De Niro, senza però riuscire a cogliere la scintilla che ha reso tali pellicole dei piccoli cult della comicità irriverente degli ultimi anni.

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Oltre ai tre protagonisti, il film si avvale della partecipazione di un cast interessantissimo, tra cui spiccano i nomi di Monica Guerritore e Antonio Catania, Gisella Sofio e l’improbabile coppia formata dai cantanti Arisa e Andrea Mingardi. Insieme allo stesso Genovesi, si ritagliano un po’ di spazio anche Chiara Francini e Nadir Caselli, rispettivamente nei ruoli dell’innamorata folle di De Luigi e della sorella della Capotondi.

Manca poco alle nozze tra Paolo (De Luigi) e Margherita (Capotondi), solo sette giorni al fatidico sì che però si trasformano in un vero e proprio incubo per il povero futuro sposino. Tra il suo miglior amico Ivano (Siani) che non fa altro che aggiungere altro caos a una situazione già abbastanza precaria a causa del comportamento di una collega (Francini) ancora innamorata di lui e disposta a tutto per averlo tutto per sé e i futuri suoceri (Catania e Guerritore) che non vedono di buon occhio l’unione con la loro figlia maggiore, più matura e responsabile di Paolo, ci si mette anche il padre dello sposo (Mingardi) e la sua giovanissima compagna (Arisa) a rendere ancora più tragicomici i disastri che, uno dopo l’altro, si abbattono ingenerosi su di lui.

Nonostante abbia avuto la possibilità di sfruttare i punti di forza e i difetti del suo predecessore televisivo, ovviamente oltre alla citazione ad alcuni tratti almeno teoricamente speculari del film di Jay Roach, “La peggior settimana della mia vita” non può far altro che riportare sul grande schermo una versione piuttosto blanda del tema, senza le gustose e irriverenti trovate che caratterizzano i taglienti precedenti.

Ce la mette tutta Fabio De Luigi, sebbene non possa portare su di sé tutto il peso della pellicola grazie a un personaggio che gli calza a pennello; aiutato poi dalla verve comica di Alessandro Siani, il comico romagnolo gioca tutte le sue carte migliori per attirare le simpatie del pubblico che però, nonostante tutto, non riesce mai a godere totalmente del gusto scorretto di questo filone di commedia degli equivoci.

Un’occasione forse parzialmente persa per dare nuova linfa vitale alla variante italica del genere, sebbene ancora nettamente contrapposto al più boccaccesco fatto di cinepanettoni e cinecocomeri a cadenza semestrale. Manca ancora quell’ingrediente segreto per bilanciare, in maniera equilibrata, tutti gli elementi necessari per ricreare l’elaborato piatto della commedia all’italiana.