Buone notizie per la pillola anticoncezionale, dalla sua nascita sempre al centro di polemiche a proposito dell’effetto positivo o negativo sul corpo delle donne. A rivelare dei risultati soddisfacenti sono i ricercatori dell’università di Aberdeen che nel 1968 hanno dato il via a questo studio durato 39 anni. Ora gli esiti sono visibili a tutti, dopo essere stati pubblicati sul British Medical Journal.

Secondo le rivelazioni, la pillola ridurrebbe del 12% la mortalità in generale, proteggendo il cuore, l’utero e le ovaie dalle malattie. Lo studio è stato condotto su 46.112 donne, monitorate per tutto questo tempo. Al termine è stata riscontrata una maggiore mortalità tra le donne che non assumevano l’anticoncezionale. Inoltre, è stata rivelata una notizia che va contro corrente a quanto sempre pensato: le probabilità per una donna di ammalarsi sotto i 30 anni sono molto più alte rispetto a quelle che hanno donne sopra i 50 anni.

I medici italiani si dichiarano d’accordo con quanto presentato dai medici inglesi e, in più, è stato dimostrato che le donne che assumono regolarmente la pillola godono di uno stato di salute migliore e conducono uno stile di vita più salutare: l’89% non fuma, il 67% si dedica all’attività fisica, il 56% ha una buona forma fisica, e il 44% soffre meno di malattie sessualmente trasmissibili.

Francesco Maria Primiero dell’Università la Sapienza di Roma dichiara:

I dati dello studio inglese ci confortano soprattutto perché sono riferiti a persone che l’hanno assunta anche molto tempo fa, quando le formulazioni erano ben più pesanti. Due milioni e mezzo di italiane oggi la utilizzano. E rispetto a quelle che l’hanno assunta in passato possono beneficiare di compresse con dosaggi ormonali ridotti, con meno effetti indesiderati come ritenzione idrica o aumento di peso.