Un rito, un’abitudine, un gesto scontato che milioni di donne fanno una volta al giorno: prendere la pillola. Naturalmente stiamo parlando dell’anticoncezionale che negli anni ’60 ha comportato una vera e propria rivoluzione nell’universo femminile e non solo.

Esattamente 50 anni fa la pillola fu messa in commercio negli Stati Uniti. E sapete chi l’ha inventata? Un certo signor John Rock, un cattolico conservatore che cercava la “ricetta” per curare l’infertilità. Il suo obiettivo era far in modo che tutte le donne potessero avere figli, invece scoprì l’esatto contrario: come garantire l’infertilità.

La pillola non fu solo una scoperta ma il segno di un cambiamento radicale nella società, prima americana e poi europea. Cambia il rapporto tra donne e lavoro, come spiega Terry O’Neill, presidente dell’Organizzazione Nazionale delle Donne (Now):

Nel 1970 il 70% delle donne che avevano figli al di sotto dei sei anni non lavorava. Negli ultimi anni la percentuale si è invertita.

In Europa la prima pillola fu messa in commercio nel 1961 con il nome di Anvolar. Ma bisogna comunque aspettare il 1971 prima che il codice penale cancelli il divieto alla contraccezione.

Ancora oggi l’uso della pillola è molto dibattuto. Da un lato le posizioni della Chiesa e dall’altro gli effetti sulla salute. Per quanto riguarda questi ultimi, secondo una ricerca pubblica nel marzo scorso, risulta che le donne che prendono la pillola hanno meno probabilità di morire prematuramente per una malattia.

La pillola resta comunque un argomento ampiamente discusso. Molti si chiedono ancora se i suoi vantaggi superino realmente i suoi benefici. E voi lettrici cosa ne pensate?