Prosegue il viaggio in Giappone de La Pina, la quale aggiorna costantemente il suo blog su Repubblica.it e ci riporta nuovi spunti e tante idee. Anche noi ne stiamo seguendo il percorso e le gesta qui, affascinati dalle mille curiosità nipponiche.

A quanto pare i giapponesi non possono fare a meno del copricapo, e lo indossano in ogni situazione e in qualsiasi forma e texture. E proprio dalla terra del Sol Levante, da dove arriva la tendenza del pelo finto effetto peluche, che anche il cappello viene contagiato dalla nuova moda. Spazio perciò alla pelliccia finta in tutte le sue declinazioni: con orecchie e zampine annesse (sempre false), a forma di animale e di ogni grandezza. Dal maxi formato alla dimensione mignon, automassaggiante oppure da sera con rose giganti come decoro.

Immancabile, poi, l’abbinamento moderno del peluche con il più tradizionale Kimono, un capo d’abbigliamento evergreen che non stanca e non passa mai di moda. Abito a cui le giapponesi non rinunciano, anzi la modernità è garantita dai dettagli.

Nella paese schiavo dell’immagine e delle stranezze perciò non è atipico incrociare persone vestite nei modi più strani. Magari in coda davanti a distributori sempre aperti, oppure in cassa in negozi che non chiudono mai o ancora davanti a locali con l’insegna sempre accesa. Tokyo, in particolare, è la regina del 24 ore su 24, la città che non dorme mai. Si può quindi cantare il karaoke in qualsiasi momento, andare alle terme anche di notte, giocare a golf sempre e comunque. Il top sono i distributori sparsi per la città: dalle bibite più strane, al cibo più assurdo anche da passeggio (zuppe comprese), giochi e gadget strabilianti per grandi e piccini, e ancora sigarette dai colori e gusti più disparati fino agli articoli per una spesa take away.

Come ci segnala la stessa Pina: imperdibile il servizio di pulitura degli occhiali.