Dopo una vita dedicata al mondo dell’intrattenimento per gli adulti, Stormy Daniels, pseudonimo di Stephanie Clifford, ha deciso di dedicarsi alla politica. La sua corsa al Senato statunitense, tuttavia, non ha avuto il successo sperato.

A quanto fare, il suo passato da pornodiva non le ha permesso di avere accesso all’ambita poltrona del Senato: una vera e propria campagna diffamatoria sarebbe stata portata avanti nei suoi confronti per distruggere il consenso da parte dell’elettorato.

La pornostar, prendendo atto del fallimento del proprio sogno, ha accusato senza mezzi termini il sistema, dimostrano una lucidità che, molto spesso, ai politici manca:

Semplicemente perché non rientro nella categoria di come dovrebbe essere una donna lavoratrice e indipendente, i media e l’elite politica hanno cercato di relegare il mio senso civico a mere buffonate collaterali. Non l’hanno fatto per espediente, ma perché una donna del mio calibro è semplicemente troppo per un sistema che sostiene come solo avvocati e assicuratori siano qualificati per governare.

L’essere donna e un passato discutibile hanno innescato una reazione a catena di stereotipi che, a quanto pare, sono ancora duri a morire nei piani alti degli Stati Uniti. Ancora molta strada, quindi, deve essere fatta per imparare a giudicare le persone, donne in primis, in base alle capacità piuttosto che all’apparenza.