La prima cosa bella“, l’ultimo film di Paolo Virzì, è riuscito a ottenere ben 18 candidature per i prossimi David di Donatello, la pellicola del regista livornese è in pratica rappresentata in tutte le categorie più importanti.

Seguono a breve distanza il bel film di Giorgio Diritti “L’uomo che verrà” che arriva a 16 candidature, 15 per “Vincere” di Marco Bellocchio”, 14 per “Baaria” di Giuseppe Tornatore e a 14 “Mine vaganti” di Ozpetek.

Un numero così elevato di candidature è una tipica scelta dell’organizzazione del premio, da sempre orientata a selezionare pochi film sui quali poi successivamente confluire gran parte delle candidature disponibili.

Questo che segue, è l’elenco dei film candidati nelle categorie più importanti del David di Donatello.

Miglior film

  • “Baaria”;
  • “Mine vaganti”;
  • “La prima cosa bella”;
  • “L’uomo che verrà”;
  • “Vincere”.

Miglior regista

  • Marco Bellocchio “Vincere”;
  • Giorgio Diritti “L’uomo che verrà”;
  • Ferzan Ozpetek “Mine vaganti”;
  • Giuseppe Tornatore “Baaria”;
  • Paolo Virzì “La prima cosa bella”.

Migliore sceneggiatura

  • “Fortapasc”;
  • “Mine vaganti”;
  • “La prima cosa bella”;
  • “L’uomo che verrà”;
  • “Vincere”.

Miglior attore protagonista

  • Antonio Albanese “Questione di cuore”;
  • Libero De Rienzo “Fortapasc”;
  • Valerio mastandrea “La prima cosa bella”;
  • Kim Rossi Stuart “Questione di cuore”;
  • Filippo Timi “Vincere”.

Migliore attrice protagonista

  • Margherita Buy “Lo spazio bianco”;
  • Giovanna Mezzogiorno “Vincere”;
  • Micaela Ramazzotti “La prima cosa bella”;
  • Stefania Sandrelli “la prima cosa bella”;
  • Greta Zuccheri Montanari “L’uomo che verrà”.

Miglior attore non protagonista

  • Il cast corale di “Baaria”;
  • Pier Francesco Favino “Baciami ancora”;
  • Marco Giallini “Io, loro e Lara”;
  • Ennio Fantastichini “Mine vaganti”;
  • Marco Messeri “La prima cosa bella”.

Miglior attrice non protagonista

  • Anita Kravos “Alza la testa”;
  • Ilaria Occhini “Mine vaganti”;
  • Claudia Pandolfi “La prima cosa bella”;
  • Elena Sofia Ricci “Mine vaganti”;
  • Alba Rohrwacher “L’uomo che verrà”.