La Principessa e il Ranocchio” è il film di Natale della Disney che uscirà nelle sale il 18 dicembre. La pellicola, film d’animazione in tecnica tradizionale, si basa sulla nota fiaba de “Il principe ranocchio”.

La storia è ambientata a New Orleans negli anni ’20: all’epoca del jazz suonato per i caratteristici vicoli della città, dei balconcini in ferro battuto e delle grandi macchine lussuose. New Orleans, però, è anche la città della magia nera e dei riti voodoo.

Un giorno, il bellissimo principe Naveen, accompagnato dal suo valletto Lawrence, arriva a New Orleans dove si lascia abbindolare dal cattivo Dr. Facilier, uno stregone che con un rito vodoo lo trasforma in ranocchio. Come nelle fiabe più tradizionali e note, l’unico modo per tornare umano, per Naveen, è quello di essere baciato da una principessa.

Durante un ballo in maschera, il ranocchio Naveen incontra Tiana, una ragazza afroamericana di umili origini con il grande sogno di aprire un ristorante. Naveen crede che sia una principessa e così le chiede un bacio, ma succede l’incredibile: invece di vedere davanti a sé un principe è lei stessa a divenire rana.

Con le sembianze di due ranocchi, Naveen e Tiana scapperanno nella palude dove affronteranno incredibili avventure in compagnia dalla strampalata lucciola Ray e dall’alligatore Louis, un trombettista jazz. Alla fine, come nelle migliori favole della Disney, l’amore trionferà e tutti i sogni si realizzeranno.

“La Principessa e il Ranocchio” rappresenta il ritorno alla tradizionale animazione in 2D disegnata a mano che Walt Disney iniziò nel 1937 con “Biancaneve e i Sette Nani”. Così, se le altre grandi Major si dedicano al 3D, la Disney ha scelto per questo Natale di offrire ai più piccoli un film d’animazione vecchio stile.

Il film è diretto da John Musker e Ron Clements, già registi de “La sirenetta” e “Aladdin”, mentre la colonna sonora è stata composta da Randy Newman, premio Oscar per “Monsters & Co”.

Nella versione italiana le canzoni tradotte sono cantate da Sergio Cammariere, Karima Ammar, Luca Ward, Pino Insegno e Luca Laurenti.

Il film è in gran parte cantato e pieno di gag divertenti, ma a causa di alcune scene, quali quelle relative alle magie voodoo, se ne consiglia la visione ai bambini sopra i 6 anni.