Il Telegraph dà voce alla protesta delle modelle indiane. Il mondo della moda non le rispetta, anzi le snobba per il colore della loro pelle.

Una delle più famose modelle di origine indiana, Dipannita Sharma, sostiene che le sono occorsi numerosi anni per riuscire a entrare nel mondo dell’alta moda. La reticenza non è solo internazionale, ma anche interna allo stesso paese di origine.

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Stilisti affermati come Manish Arora e Rohit Bal scelgono ragazze occidentali per le loro sfilate. L’ossessione verso le straniere sarebbe dovuta al colore della pelle. L’industria indiana della moda è in costante ascesa e per competere con le firme internazionali più famose vengono scelte testimonial dalla pelle chiara, spesso russe, brasiliane o europee.

L’accusa viene confermata anche da un’altra super model, Carol Gracias. Le modelle indiane sono pagate molto meno rispetto alle avversarie “fair-skinned” e i lavori più retributivi come gli spot televisivi non le vedono mai protagoniste.

Le bellezze orientali hanno più probabilità di entrare nel mondo del cinema grazie alla ben avviata attività della produttiva Bollywood. Non a caso i volti di Aishwarya Rai e Tamannaah Bhatia sono molto conosciuti tra gli amanti dei film made in Mumbai (l’antica Bombay). Molto meno conosciute invece sono le loro apparizioni sulle passerelle.

L’unica donna indiana che è riuscita a raggiungere le vette più alte della moda mondiale e a diventare testimonial di una rinomata linea di prodotti di bellezza è Freida Pinto, scelta proprio per i lineamenti delicati e deliziosi del suo viso.

Il suo percorso è stato inverso. Ha iniziato come modella sotto la guida dell’agenzia internazionale Elite Model Management ed è apparsa su diverse copertine e in importanti campagne pubblicitarie, poi, solo dopo tre anni, ha ottenuto la parte nel film “The Millionaire” che l’ha resa celebra al mondo intero.

Il mondo del fashion avrebbe dunque ancora molti problemi razziali da risolvere per dimostrare la parità e il rispetto verso tutte le donne, qualsiasi sia il colore della loro pelle. In fondo l’aspetto cosmopolita dell’haute couture nasconde uno spiccato spirito elitario e aristocratico come a voler dimostrare che ancora oggi sono più importanti i conquistatori inglesi che i conquistati indiani.

L’India è un Paese libero dal dominio inglese dal 1947, è la dodicesima più grande economia del mondo in termini nominali e la quarta in termini di potere d’acquisto, ma, in definitiva, l’oriente dimostra di sentire ancora un forte complesso di inferiorità nei confronti del prepotente occidente dalla pelle chiara.