I bambini vanno educati, questo è indubbio, per fare di loro adulti onesti e consapevoli delle loro responsabilità e dei loro doveri, non soltanto dei loro diritti.

Ma educare non significa sgridare in maniera violenta o picchiare il bambino più di quanto in realtà meriti, in certi casi solo per sfogare frustrazione e rabbia personale, non già proprio perché il bambino abbia commesso in realtà qualcosa di gravissimo. Succede… ma non deve succedere.

Un’educazione troppo rigorosa, se così vogliamo chiamarla, ma in realtà potrebbe sconfinare nel maltrattamento puro su minore, espone il bambino a malattie cardiovascolari e altre patologie come l’asma. Uno studio condotto dagli psicologi della Plymouth University di Devon, nel Regno Unito, mette in relazione le punizioni subite da bimbi nel corso della loro vita con patologie anche gravi.

C’è una netta distinzione tra un richiamo e una severa punizione. La ricerca degli psicologi di Devon, pubblicata sulla rivista Journal of Behavioural Medicine si basa sull’analisi dei livelli di stress a cui si sottopone un bambino, partendo dai casi di severe punizioni fino ai casi di genitori separati.

Nelle prime fasi della vita lo stress viene vissuto come un trauma ma, nel lungo periodo, provoca dei cambiamenti che possono portare a patologie anche gravi come ictus, malattie cardiache o tumorali. Conferma questa tesi anche una ricerca effettuata su circa 700 persone nei paesi Arabi: il risultato è sconfortante. Comunque, sono stati riscontrati casi di patologie, tra asma, cancro e malattie cardiache, in cui i bambini avevano subito punizioni verbali o fisiche e un’incidenza di patologie 3 volte superiore nei casi di bambini con genitori separati.

Lo studio riapre il dibattito sull’esigenza di legiferare sul tema della punizione fisica a scuola e in casa. Poiché in Italia non mancano questi casi di punizioni troppo rigorose, è bene che si legiferi in proposito anche nel nostro Paese, come in Svezia, dove una legge tutela i più piccoli sin dal 1976, e nel Regno Unito, dove è in vigore una legge che vieta le punizioni a scuola.