Siamo quasi giunti al termine della seconda edizione de “La Pupa e il Secchione“, che tanto ha fatto discutere, sorridere e litigare. Enrico Papi e Paola Barale sono più che soddisfatti per come si sono evolute le cose all’interno del reality.

E proprio la bella bionda si racconta al settimanale “Diva e Donna”, esprimendo le proprie opinioni in merito alle pupe e ai secchioni che ha avuto modo di conoscere settimana dopo settimana.

La Barale non ha mai nascosto le sue preferenze e le sue antipatie nei confronti di alcune delle pupe, prima tra tutte Pasqualina. Le loro urla e la loro eccessività non sono entrate nelle corde della conduttrice, la quale si dice invece molto affezionata ai secchioni, soprattutto ai tre finalisti, ovvero Tassinari, Bianco e De Giovanni:

Sono quelli che mi divertono come pochi: hanno saputo davvero rapirmi. Sono tutti maggiorenni, ma si sono trovati in una situazione dove vivono i primi incontri con le ragazze come adolescenti. Sono puri e nudi, senza malizie, affrontano le pupe come ragazzini alle prime esperienze amorose, sono carini come cuccioli, infantili dentro. Divertono, sanno arrivare al cuore. Adolescenti cresciuti solo fuori, dentro rimangono come bambini, indifesi.

Poi continua rivelando un suo pensiero in merito all’incapacità dei secchioni di conquistare le belle, ma a volte insensate, pupe:

Non ne sono certa, ma secondo me, tre di loro sono gay, sottolineo: secondo me. Me ne sono accorta dai loro modi di fare, dai loro ragionamenti, dal modo di rapportarsi con le concorrenti. Sono gay.

La conduttrice non dice in modo esplicito a quali secchioni si riferisca, ma ognuno può far quattro conti ed esprimere il proprio pensiero.