Parte la penultima puntata de “La Pupa e il Secchione” con una sfilata. La trasformazione dei secchioni è ora quasi completa: per fortuna Monica ha suggerito a Garagozzo di sistemarsi i capelli eliminando la frangetta e la Cipriani ha “sistemato” Bianco in una maniera decisamente inedita.

Ma si parte subito a bomba: c’è il risultato del televoto su Luca Tassinari. In questa settimana, i telespettatori hanno dovuto decidere se Tassinari avrebbe continuato quest’avvenuta con Elena o Pasqualina. Il 70% ha desiderato che il secchione tornasse con Pasqualina e la giuria, che li aveva divisi, si è dovuta piegare.

Nello “Zucca Quiz“, la migliore è stata come al solito Francesca Cipriani, che ha scambiato Vladimir Putin per il suo secchione da vecchio prima, e poi per il chirurgo di Vladimir Luxuria. Il tutto col sottofondo di una fragorosa risata della giurata Platinette.

È stata la volta della prova di ballo settimanale. I concorrenti hanno dovuto imitare Mia Wallace e Vincent Vega, i due protagonisti di “Pulp fiction“, che all’interno del Jack Rabbit Slim’s ballavano sulle note di “You never can tell”.

Dopo un “cruciverba da spiaggia” avvincente, la giuria si è pronunciata sulla prima coppia che va in finale: Francesca e Bianco. Se lo meritano davvero, soprattutto lei di cui ricordiamo le inenarrabili vicissitudini per partecipare al reality, anche se a questo punto tutte le coppie sono meritevoli di restare.

Una lotta tra Elena e Pasqualina nelle domande su inglese ha sancito la discussione, l’ennesima, avvenuta in settimana tra le due: il pomo della discordia, come al solito, è stato Tassinari, e i suoi appunti stavolta. Così, la giuria ha censurato l’atteggiamento poco amichevole di Pasqualina e Tassinari, destinandoli al letto monoposto e alle pulizie dell’intera casa.

La coppia che esce dal gioco è quella composta da Garagozzo e Monica, contro il nostro pronostico. Ci dispiace, ma probabilmente dovremmo goderci un’altra settimana di litigi. Anzi, otto giorni, perché la finale andrà in onda il prossimo 7 giugno.