Quale sarà il futuro per lo Zecchino d’Oro, ora che la Rai non naviga in buone acque? Niente paura, grandi e piccini, perché lo show canoro rivolto all’infanzia per quest’anno andrà in onda come stabilito dal 17 al 21 novembre su Rai 1, ma senza Mago Zurlì, l’indelebile personaggio interpretato da Cino Tortorella.

Che la Rai sia in piena crisi economica è un fatto ormai assodato, ma è strano che non siano stati rinnovati i piani di collaborazione con il centro di produzione radiotelevisivo dell’Antoniano. Anche se lo Zecchino dovesse restare nella programmazione Rai, non c’è altra traccia di ulteriori trasmissioni curate dall’Antoniano.

I sindacati di categoria hanno paura per molte ragioni: temono per i lavoratori impegnati nel centro di produzione, per l’indotto che le produzioni Rai portano sul territorio e per la sopravvivenza dello Zecchino, patrimonio per una cultura di pace dell’Unesco. Così la Cisl ha chiesto al governo di mediare e al pubblico di aiutarli nella sensibilizzazione, attraverso una email a salviamolozecchino@cisl.it. Solo così ci potranno essere altri “caffè della Peppina” e altri “valzer del moscerino“, spezzoni di televisione che appartengono alla nostra cultura e incarnano quegli esempi positivi di cui la televisione, soprattutto oggi, dovrebbe fare tesoro.