Dopo una riunione del Consiglio d’Amministrazione Rai, i membri hanno votato all’unanimità l’invio della richiesta da inviare al Governo per ottenere la somma di oltre 1 miliardo di euro con un “intimidazione di pagamento” diretta al Ministero dello Sviluppo Economico.

La motivazione che spinge la Rai ad avanzare tale richiesta è la necessità di colmare il gap economico creatosi da l 2005, anno in cui la contabilità della televisione pubblica venne separata dai conti pubblici. Gli introiti provenienti dal canone e dalla pubblicità non sono riusciti a coprire le spese e il dislivello passivo è quantificabile con 1 miliardo e 200 milioni di euro.

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Il CdA Rai punta il dito contro il Governo, che con una manovra avrebbe dovuto aumentare il canone Rai o ridurre i costi le prestazioni della televisione pubblica. Essendo in difficoltà, il Consiglio si è indebitato per la cifra in questione ed ora sarebbe giunto il momento di pareggiare i conti.

L’Associazione dei Dirigenti Rai si è complimentata con il CdA e in una nota pubblicata rende noto il proprio appoggio alle decisioni del Consiglio:

«L’azione intrapresa è una dei punti qualificanti – tra le altre un nuovo modello di governance, il recupero dell’evasione, la configurazione giuridica dell’Ente – che i dirigenti ritengono essenziale per la stessa sopravvivenza del Servizio Pubblico televisivo»

Fonte: Rainews24