Ogni donna, come del resto ogni uomo, punta al lavoro ideale. Si parla della professione da sempre sognata, che può variare da persona a persona; c’è chi è tagliato per i lavori manuali, chi per quelli a contatto con il pubblico e chi, ancora, desidera un lavoro tranquillo dietro la propria scrivania.

In effetti, il lavoro ideale ha tante sfaccettature e non può essere uguale per tutti ma, al contrario, possono essere universali alcune sue caratteristiche. Innanzitutto bisogna guardare alle opportunità di crescita che l’impiego offre, infatti, quando si inizia un lavoro, anche se con mansioni e responsabilità ridotte, si può avere già un’idea di ciò che sarà il futuro.

Il lavoro dei sogni include in sé anche uno stipendio adeguato; bisogna considerare che nella valutazione complessiva concorrono altri fattori, come ad esempio auto e cellulare aziendali, incentivi, assicurazione e ferie pagate. In presenza di questi bonus la valutazione sul lavoro ideale è già più che positiva. Il capoufficio è l’altro elemento chiave, perché le stesse sorti della carriera dipendono anche da lui. Non è facile trovare un capo buono e comprensivo, per questo spesso si tentano tutte le strade per poter entrare nelle sue grazie.

Prima si accennava alle mansioni e alle responsabilit: ebbene, qualsiasi lavoro ingloba questi due elementi. Essi, assieme all’intero ambiente di lavoro, sono molto importanti perché aumentano la propria sicurezza e autostima e, inoltre, fanno sì che si apprezzi di più il proprio lavoro. In merito all’ambiente di lavoro bisogna chiedersi quanti siano disposti a lavorare in un luogo ostile e poco gratificante. Se l’ambiente è sereno si riesce a lavorare meglio e, conseguentemente, a produrre di più.

Naturalmente affinché l’ambiente sia a favorevole bisogna curare ogni minimo particolare, dal rapporto con soggetti esterni all’azienda a quello con i propri colleghi. Se per qualche ragione qualche meccanismo si blocca è bene interrogarsi sulle cause. Spesso le incomprensioni e le complicazioni nascono da un modo sbagliato di approcciarsi, per questo si deve provare a cambiare, in primis, il proprio comportamento. Solo dopo si potrà dire di aver fatto tutto quello che era nelle proprie possibilità per rendere il proprio lavoro quello ideale.

Fonte: Professional Woman Mag