Pigiami sporchi di latte, notti insonni, poppate, cambio del pannolino, bagnetto. La vita di una neo mamma può apparire veramente un inferno. A tutte le esigenze del bambino si aggiungano poi anche quelle naturali dell’essere donna: fare un pasto decente, poter uscire, svagarsi con le vecchie amiche. Impossibile poi pensare anche lontanamente a organizzare il proprio rientro al lavoro.

Facile insomma cadere vittime dello stress. E allora cosa fare? Come organizzarsi per dare al proprio bambino ciò di cui ha più bisogno? Una mamma serena e appagata, pronta a godere le gioie della maternità. Che pur ci sono e sono numerose. Il primo passo sarà quello di stabilire una serie di regole da seguire durante l’arco della giornata. Instaurare una routine, non solo renderà meno frenetico il ritmo giornaliero della madre ma contribuirà a rendere più sicuro il bebè.

Galleria di immagini: La routine del neonato

I pediatri concordano nel sottolineare che almeno per le prime 6 settimane di vita il bambino deve essere allattato a richiesta. Questo ovviamente con permette di iniziare a regolamentare la sua giornata prima dei tre mesi. Ogni cosa comunque è soggettiva. Ci sono delle madri capaci di stabilire delle regole molto rigide da seguire già nei primi giorni addirittura svegliando il piccolo pur di fargli fare le poppate negli orari prefissati.

L’estrema rigidità non sempre sortisce effetti positivi, anzi il più delle volte può risultare controproducente. Bisogna sempre tenere presente che si sta parlando di bambini per i quali i cambiamenti sono necessari per crescere. Quindi la parola d’ordine è flessibilità. Già al settimo mese con lo svezzamento sarà più facile organizzare il momento pappa. I pasti del bimbo, infatti, in questo periodo saranno sostanzialmente tre (colazione, pranzo e cena) più qualche spuntino.

Più complesso organizzare la sua giornata quando a partire dall’ottavo mese comincerà a gattonare e la sua curiosità sarà inesauribile. Convincerlo a dormire diverrà molto difficile. Il riposo durante questo periodo è però importantissimo perché imparare a gattonare comporta un dispendio di energie non indifferenti.

Quando il piccolo riuscirà a stare in piedi da solo e muoverà i primi passi, bisognerà inserire nel decalogo anche la passeggiata nel parco utile per permettergli di sfogare il suo desiderio di conoscere e sperimentare cose nuove.

Stabilire delle regole base da seguire è positivo sia per la mamma che riuscirà a organizzare meglio le sue giornate senza stress, sia per il bambino che acquisterà una certa sicurezza data dal fatto che sa cosa deve aspettarsi. È bene tener sempre presente quanto i cambiamenti siano importanti per la crescita e lo sviluppo intellettivo dei piccoli e quindi le regole che pur sono fondamentali non devono mai essere eccessivamente rigide.

L’unico momento della giornata in cui è meglio rinunciare alla flessibilità è però la notte. È importante infatti che il bambino capisca fin da subito che esiste una differenza tra il giorno e la notte. Questo consentirà a tutta la famiglia di riposare meglio.

Per far capire al proprio bambino che la notte è fatta per dormire basterà seguire alcuni piccoli accorgimenti:

  • Non farlo giocare prima di metterlo a letto;
  • Mettergli il pigiama;
  • Tenere la stanza in penombra;
  • Ridurre il contatto visivo con lui.

Il buio e il silenzio conciliano il sonno. Bisognerebbe evitare anche di farlo addormentare mentre è ancora attaccato al seno. Questa forse è la cosa più difficile. Ma sicuramente cercare di adagiarlo nel suo lettino ancora sveglio permetterà al piccolo di imparare ad addormentarsi da solo. Ritornerà molto utile quando si sveglierà nel pieno della notte.

Realizzare il decalogo d’oro per la cura quotidiana del bambino non è cosa facile, soprattutto quando si ha a che fare con più bambini che hanno naturalmente esigenze e caratteristiche diverse. L’importante è stabilire una routine giornaliera da seguire che potrà comunque sempre essere modificata in base alle mutevoli necessità del piccolo.