La maggior parte delle persone ha un medico di fiducia al quale rivolgersi, anche solo per una semplice consulenza e levarsi qualche dubbio riguardo il proprio stato di salute. Quando si rimane incinta, tuttavia, ci si trova davanti a una scelta delicata da non sottovalutare.

Alcune future mamme preferiscono cercare un’ostetrica specializzata che possa aiutarle nella preparazione al parto già dai primissimi mesi di gestazione, ma la prassi più comune prevede la scelta di un ginecologo che, possibilmente, accompagni madre e bimbo dal concepimento fino alla nascita.

Come scegliere il ginecologo? Per valutare al meglio i pro e i contro di ciascuna figura professionale è necessario avere ben chiare quali sono le priorità e le necessità fondamentali di una donna incinta. Tra la futura mamma e il suo medico deve infatti instaurarsi un rapporto di piena fiducia, perché potrebbe accadere più volte nel corso dei nove mesi di dovergli esporre dubbi e preoccupazioni e la certezza di poterlo fare liberamente è fondamentale.

Disponibilità, fiducia reciproca, delicatezza e attenzione. Queste sono le caratteristiche che non devono mai mancare in un ginecologo; per valutare immediatamente se la persona scelta possiede queste qualità è sufficiente osservare con che grado di scrupolo esegue la prima visita di controllo, che solitamente avviene entro il primo mese di gravidanza o comunque non appena si scopre di essere incinta.

Fin dalla prima visita, infatti, un ginecologo dovrebbe illustrare il percorso dei nove mesi e consigliare alla paziente le analisi da effettuare mese per mese, controlli specialistici compresi. Sarebbe opportuno, inoltre, che nello studio del medico ci fosse il macchinario che esegue le ecografie: sebbene i controlli obbligatori siano solo tre fino al parto, si scoprirà presto come osservare la crescita e i movimenti del feto mese per mese sia fondamentale per vivere la gestazione con serenità.

Poco importa se il ginecologo è di sesso maschile o femminile, e anche la differenza tra un professionista che lavora presso una struttura pubblica o che riceve privatamente può essere ininfluente. A tal proposito, tuttavia, molte donne preferiscono optare per un medico che effettivamente esercita anche in ospedale o nella clinica dove nascerà il bambino.

Infine ecco una lista di domande che ogni mamma dovrebbe porsi per valutare al meglio la scelta del ginecologo.

Mi ha fornito il suo numero di telefono per eventuali urgenze?

È disponibile oppure sottovaluta i miei timori e ansie?

Il suo studio è pulito e attrezzato?

Qual è il costo di ciascuna visita? Si tratta di una cifra accettabile?

Il suo titolo e la sua specializzazione sono chiari e ben in vista nelle ricette e nello studio?

Detto questo, la scelta è senza dubbio soggettiva, ma spesso il parere di altre pazienti può aiutare a valutare al meglio tutti i pro e i contro.