Da sempre, il più intimo e profondo desiderio delle donne è quello di essere attente e sensuali. Fu così che nel campo della moda nacque la sottoveste, un capo di lingerie che si propone di realizzare questo desiderio nascosto e che con il passare degli anni si è evoluto donando al gentil sesso una vasta gamma di capi, adatti a ogni gusto personale.

La lingerie utilizzata come abito fece il suo debutto sulle passerelle nel lontano 1947 quando, Marcel Rochas, indiscusso padre del pizzo nero e della guêpière, fece sfilare una modella con indosso semplicemente un corsetto abbinato ad una gonna in raso bianco, strasformando così un capo fino ad allora tenuto nascosto in un must have alla moda da sfoggiare senza vergogna e senza paura.

Ed ecco così che l’intimo divenne nel corso degli anni anche un qualcosa da indossare come un abito comune e nacquero anche le sottovesti, capo unico e rivoluzionario da indossare come un vestito sopra la lingerie vera e propria. La sottoveste, chiamata anche “lingerie à porter“, è stata la protagonista indiscussa del grande cinema dei favolosi anni ’50, capo icona di sensualità e soprattutto della civetteria tipica dell’universo femminile, sempre impegnato in una lotta a colpi di sensualità per accaparrarsi il miglior maschio alfa disponibile sulla piazza.

Dopo gli anni ’50 la sottoveste è stata per un pò abbandonata e chiusa in soffitta ma grazie ai grandi stilisti è tornata ad essere un capo alla moda ed un classico che si è rivelato intramontabile; così Roberto Cavalli la propone in fantasiose stampe animalier, Versace innocente e virginale in contrapposizione alla destinazione d’uso del capo, Alberta Ferretti in contrasto tra opaco e lucido in un elogio all’eleganza e così via anche per altri stilisti come Valentino, Blumarine e Givenchy.

In seta, in {#pizzo}, in raso, a più tessuti mescolati insieme, ricamata, liscia, bicolore e chi più ne ha più ne metta la sottoveste è sicuramente un capo unico e ad oggi capita spesso, girando per negozi di abbigliamento, di trovare vestitini realizzati come se fossero una sensuale sottoveste, proprio per mettere in mostra questo indumento carico di indiscussa femminilità.

Fonte: IlMessaggero.it.