Anche l’amore e i rapporti di coppia hanno dovuto adattarsi alla crisi attuando una personale spending review, poco romantica ma necessaria per le tasche in vista del Natale 2012. L’importante, si dirà, è il sentimento mentre regali, cenette a lume di candela, viaggi, pomeriggi nelle migliori spa o regali costosi possono aspettare. Almeno finché lo spread non ritorna a livelli umani e le tasse non rientrano a livelli di guardia.

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Se la spending review dell’amore non è come quella del governo Monti, poco ci manca. Del resto un sondaggio condotto da C-date, un portale con 1,5 milioni di iscritti specializzato negli incontri tra single (e non solo) alla ricerca di un partner, mostra che in vista del Natale 2012 la spesa destinata ai “tête-à-tête” è bruscamente crollata, magari per dare spazio all’Imu o per pagare la bolletta di casa o gli pneumatici da neve della propria auto.

Alla domanda “Cos’hanno colpito principalmente i tagli”, le riposte sono state chiarissime: il 28% dei rispondenti ha detto di aver ridotto la frequenza degli incontri, il 25% ha affermato di aver scelto partner residenti nei pressi di casa, per evitare spostamenti in treno, aereo o auto, il 19% ha affermato di aver puntato su partner scelti tramite i siti specializzati mentre il 16%, non potendo rinunciare al richiamo dell’amore, paga cene, weekend o motel con i coupon. Si potrebbe dire un amore low cost. La realtà è proprio questa, visto che la maggioranza degli intervistati (il 58%) ha rinunciato o ha tagliato i regali importanti, magari puntando su “pensierini” da 30-40 euro al massimo più che su anelli, brillanti o viaggi per due a Bora Bora.

Taglio anche per alberghi e motel per il 52% dei rispondenti, con i risultato che gli incontri clandestini sono meno frequenti o – magari – si effettuano a casa dell’amica compiacente alla quale poi si restituirà il favore a tempo debito. Taglio anche per fiori e cioccolatini (37%), fine settimana e gite fuori porta (34%) e cene in ristoranti di lusso (28%).

Questa spending review natalizia ha portato il sito C-Date a tracciare un profilo degli amanti in base all’entità e alle modalità della spesa effettuata per corteggiare, frequentare o semplicemente amare il proprio partner.

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Gruppo numero uno: gli Happy Hour. Per loro un aperitivo è più che sufficiente e 20 o 30 euro in 2 sono adeguati allo stile di vita in tempi di spending review. Un po’ meno parsimoniosi sono i “Dritti alla meta”: una pausa pranzo o qualche ora in un motel pagando tra i 40 e i 60 euro sono sufficienti ed evitano perdite di tempo. Più romantici sono invece i “Quattro stagioni e 3 stelle” che mantengono una certa dignità visto che stringono la cintura (in senso figurato) con una pizza più birra e poi scelgono un hotel carino a 3 stelle, dove poi possono slacciarsi la cintura (in senso biblico). Spesa totale: fra gli 80 e i 100 euro.

Tra questi e il quarto gruppo, c’è un salto di qualità, visto che la spesa è compresa tra i 180 e i 250 euro. Si chiamano “Fish & chic” e sono numericamente inferiori, ma davanti all’amore – più o meno platonico – non badano a spese e puntano su una buona cena a base di sushi gustosa e leggera e propedeutica a quanto avverrà di lì a poco in un hotel 4 stelle.

Per trovare gli “All inclusive” bisogna forse usare il cosiddetto “lanternino”. Ma se si trovano, il piacere è garantito: spesa oltre i 500 euro, distribuiti su un intero fine settimana all’insegna del romanticismo e – si spera – anche del sesso, senza limiti di tempo, senza fretta e circondati dal confort.

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Per venire incontro alle esigenze di chi cerca una location “low cost” per un incontro piccante in tempi di spending review, il sito ha lanciato la C-Guide, una guida online dedicata ai luoghi dell’amore mordi e fuggi, che offre tanti suggerimenti per incontri low cost, con una mappa risparmiosa dei luoghi dell’amore d’Italia, informazioni, consigli, suggerimenti, curiosità e, naturalmente, le recensioni con il gradimento degli utenti.