Continua il nostro viaggio nel tempo con la storia del reggiseno parlando dell’evoluzione di questo capo nel periodo della seconda grande guerra. Con l’arrivo del secondo conflitto mondiale,  iniziarono ad andare di moda le famose “pin-up”, donne con seno prosperoso, pieno e dalla silhouette formosa.

Il termine di lingua inglese è traducibile con “da appendere”, perché gli uomini, in particolare i soldati impegnati al fronte, usavano appendere, appunto,  le fotografie di queste ragazze nei loro armadietti o nelle loro tende di accampamento.

Questo seno così “abbondante” in una società denutrita come quella del periodo successivo alla guerra risultava molto rassicurante, dava l’idea di rinascita, fioritura, un’immagine esteriore ed estetica da invidiare e tentare di raggiungere. Nasce così il reggiseno Very Secret” fatto da cuscini d’aria in grado di aumentare il décolleté persino delle più magre.

Celebri donne che incarnavano questo prototipo di bellezza erano Marilyn Monroe, Jane Russell, Sophia Loren, Gina Lollobrigida, Anita Ekberg. Donne ancora oggi considerate icone di bellezza a livello mondiale, oltre ogni moda e tempo.

Scoperta questa femminilità nelle forme era necessario pensare anche alla comodità, elemento basilare e sempre più indispensabile nella vita moderna. Le donne non sono infatti solo “pin-up” ma anche donne attive. Da qui in poi il reggiseno si adatterà sempre più ad uno stile di vita moderno, sportivo e dinamico.

Prosegue quindi l’evoluzione del reggiseno ed è così che continua la ricerca di nuove fantasie, forme, tessuti e materiali utilizzati per il comfort e la bellezza delle donne.

“La curva più apprezzata è quella del seno.” (Germaine Greer).

Post pubblicato in collaborazione con Decathlon