Qual è il vero volto della suocera italiana? Solo pochi mesi fa un sondaggio promosso dalla Warner Bros identificava questa controversa figura come una delle cause del calo di desiderio nelle coppie moderne, spesso formate da uomini decisamente troppo mammoni.

A tracciare l’identikit della suocera italiana ci ha pensato questa volta il sito Matrimonio.it, che ha lanciato un sondaggio per capire le dinamiche del rapporto tra nuora e suocera, raramente vissuto in armonia e senza conflitti. I risultati di questa curiosa inchiesta sono parzialmente prevedibili.

Il 37% delle donne intervistate sottolinea come le suocere siano invadenti, saccenti e come troppo spesso diano consigli non richiesti, intromettendosi nella vita di coppia o, peggio, nell’educazione dei figli. Un buon 31%, tuttavia, ammette che senza l’aiuto della suocera sarebbe molto più difficile la gestione della vita familiare, soprattutto quando ci sono bimbi piccoli da accudire.

Il dato più sorprendente del sondaggio, però, riguarda proprio i pregi delle suocere: il 40% delle nuore ne apprezza la sincerità, sebbene per l’esatta metà delle intervistate fare una vacanza tutti insieme sarebbe assolutamente impensabile, così come vivere tutti sotto lo stesso tetto. Per il 23% delle nuore, infatti, nutrire un sentimento positivo per la suocera sarebbe più facile se quest’ultima abitasse a circa 10.000 km di distanza.

Che sia vista come una novella Mary Poppins (la pensa così il 54% delle intervistate), o come la matrigna cattiva che tormenta la povera Cenerentola (secondo il 26% delle donne), quello che è certo è che la suocera perfetta dovrebbe avere una caratteristica fondamentale: non intromettersi mai nelle discussioni tra figlio e nuora, o tra figlia e genero.

Un ultimo dato che rallegrerà le giovani lettrici fresche spose: il rapporto con la suocera, per quanto possa essere conflittuale all’inizio del {#matrimonio}, è destinato a migliorare negli anni, tanto che la maggior parte delle over trentacinquenni sembra non lamentarsene più. Amore per la famiglia o totale rassegnazione?

Fonte: Matrimonio.it