Addio alla carta all’Università Ca’ Foscari: nella città lagunare d’ora in avanti libretti e tesi di laurea saranno soltanto in forma digitale. L’università risparmierà 20 mila euro, gli studenti le spese per stampa e rilegatura, e l’ambiente ne guadagna.

Nasce quindi il primo tentativo di università sostenibile, che manda in soffitta per sempre oggetti e gesti radicati per generazioni: la firma del docente sul libretto, la scelta della copertina e i caratteri d’oro per la tanto agognata tesi di laurea. A Venezia il libretto universitario sarà una tessera elettronica – e fin qui siamo in un territorio già esplorato – e le tesi saranno soltanto in versione digitale. Con buona pace delle copisterie (che immaginiamo, visti i tempi, già organizzare una protesta vibrante).

La smaterializzazione non dice nulla, ovviamente, della qualità dell’università, dei suoi corsi di laurea o di esami e testi degli studenti, bisognerà soltanto abituarsi, anche se molti scommettono che almeno una stampa, giusto per conservarla e farla leggere ai parenti, il laureando la farà anche in questa nuova era, che inizierà con la sessione autunnale 2012. Il sistema prevede che lo studente carichi (il termine è upload) il file della tesi nell’area riservata del sito dell’università, dalla quale poi il professore potrà scaricarla (download) e leggerla.

Il rettore, Carlo Carraro, è convinto si tratti di un’innovazione giusta, sia per questioni ecologiche che logistiche: le università non sanno più, letteralmente, dove e come archiviare le tesi cartacee. Attenzione, il sistema è anche il modo migliore per controllare se lo studente abbia esagerato con il copia-e-incolla, cioè se abbia copiato da Internet. Il formato digitale originale della tesi, infatti, permetterà più precise e attente indagini, tramite software appositi, per scoprire se il laureando è un copione.

Fonte: Info Foscari