Sembra ormai una barzelletta l’avvio del nuovo reality show di Canale 5 La Tribù teoricamente condotto da Paola Perego, che a questo punto rischia addirittura di saltare definitivamente. Fra costi di produzione, che qualcuno stima già in 2 milioni di euro, danno di immagine e accordi con gli sponsor, questo reality potrebbe davvero costare una fortun’AD Mediaset.

Prima ci si è messa la Perego stessa a complicare la situazione, con l’ormai famoso battibecco con Barbara D’Urso e la minaccia di abbandono della conduzione del programma qualora Mediaset non si fosse esposta in favore della conduttrice.

Cosa che puntualmente accadde e tutto finì quindi per il verso giusto, con le minacce ritirate e la trasmissione non più orfana della sua guida. Intanto il reality, che sarebbe dovuto partire l’8 settembre, slittava al 16 settembre dello stesso mese.

Poi il problema dei visti per il cast e la troupe, tutt’altro che superato ancora oggi per oltre 60 persone, che non diede tregua alla produzione: come si fa ad organizzare un reality se si è distanti migliaia di chilometri dal luogo di produzione? Tutto venne quindi rimandato al 23 settembre, sperando che un miracolo divino potesse finalmente sbrogliare la situazione.

Tutto l’opposto, è giunta la mazzata definitiva. Triangle Production, la società impegnata per la realizzazione del programma (già produttrice di La Talpa e Canta e vinci!), parla di “motivi tecnico-produttivi indipendenti dalla volontà di Mediaset”. Stando ad affaritaliani pare che il governo indiano, per una normativa in vigore già da anni, non autorizzi le trasmissioni satellitari sul proprio territorio.

Perfino il Ministero degli Esteri ha tentato di sensibilizzare il Governo indiano, che appare per ora irremovibile nelle proprie decisioni. Quel che è certo è che senza la possibilità di sfruttare la trasmissione satellitare un reality non possa esistere, perché le trasmissioni dovrebbero essere registrate in loco e poi riprodotte in Italia perdendo quindi la diretta televisiva, assolutamente basilare in questo tipo di show.

Incredibile come nessuno si sia interessato un minimo prima di sperperare milioni di euro in un progetto nato male e, forse, finito pure peggio.

La Tribù non partirà neppure il 23 settembre, sostituito dal film E alla fine arriva Polly, slittando a data da destinarsi.