Su Libero, Simona Ventura rilascia un’intervista in cui si scusa per l’attacco a La Tribù di Paola Perego.

Precedentemente, infatti, la Ventura aveva definito il programma una copia riuscita male dell’Isola dei Famosi.

E per mettere il dito nella piaga aveva anche commentato la mancata organizzazione nella produzione della Tribù per alcuni concorrenti rimasti senza visto.

Ma ora la Ventura ha fatto ammenda:

Quell’esternazione potevo tenermela per me anche perché non avevo visto il programma. Mi scuso con Paola Perego e Presta, non era cattiveria: non puoi farlo un reality in un mese e mezzo, per l’Isola ci mettiamo un anno.

Sarà forse la cattiva riuscita del programma che ha spinto Simona a scusarsi pubblicamente?

Nella stessa intervista, Simona ha dovuto rispondere alle accuse di Signorini, che su “TV, Sorrisi e Canzoni” aveva detto di lei:

A me il vittimismo delle persone non piace. Avete mai considerato Simona Ventura una vittima della TV? E come potrebbe? Da anni fa i programmi che vuole, che scrive e che conduce. Chissà che cosa le impediscono di dire… Magari vorrebbe dire che in TV ci va gente superficiale e impreparata, incapace persino di riconoscere il cantante della più famosa rockband del momento… (ndr: si riferisce ai Muse). Forse ho capito qual è la libertà che Simona vuole in TV: quella di fare come le pare, infischiandosene del rispetto dovuto ai suoi telespettatori.

Ma la Ventura risponde soltanto:

Una critica che lascia il tempo che trova, non l’ho letta. Se l’è presa perché non sono andata a Matrix in una puntata a lui dedicata. Non potevo. L’amicizia dovrebbe andare oltre queste cose.