Il tradimento recentemente venuto a galla del marito di Sandra Bullock, Jesse James, con la supertatuata pornoniva Michelle McGee, sembra confermare una teoria che da tempo molti esperti di gossip sostengono: vincere la stuatuetta più ambita del cinema internazionale porterebbe male alle attrici sotto il profilo della vita privata.

La Bullock, premiata con l’Oscar per la sua interpretazione nel film “The blind side”, infatti, è solo l’ultima di una lunga lista di attrici di successo che dopo aver vinto la statuetta hanno visto naufragare la loro unione con i rispettivi partner.

Un anno fa Kate Winslet fu premiata per il suo ruolo in “The reader”, e solo pochi giorni fa si è diffusa la notizia della sua rottura con il marito, il regista Sam Mendes.

Nel 2005 toccò a Hilary Swank: dopo essere stata premiata come miglior attrice protagonista per il toccante film “Million dollar Baby”, nel giro di meno di un anno si separò dal marito Chad Lowe, al quale era legata dal 1997.

Sorte analoga toccò alla bellissima Angelina Jolia, che vinse nel 2000 per “Ragazze interrotte”, e poco dopo chiuse la sua storia con l’eccentrico attore Billy Bob Torthon.

Insomma, che ci sia davvero una sorta di maledizione legata alla statuetta? Oppure vuol dire solo che stare accanto a una donna di successo è ancora, per molti uomini, difficile da accettare? O ancora, come sostengono altri, è solo una casualità, perché le unioni, nel dorato mondo di Hollywood, durano poco in generale?