La Vita è una cosa meravigliosa” è la nuova commedia all’italiana dei fratelli Carlo e Enrico Vanzina, uscito al cinema il 2 aprile.

Il cast vanta nomi famosi come Gigi Proietti, Vincenzo Salemme, Enrico Brignano, Nancy Brilli, Luisa Ranieri, Emanuele Bosi, Virginie Marsan, Anis Gharbi.

Come da tradizione della classica commedia italiana, il film si articola in episodi diversi che si intrecciano fra loro.

Cesare (Enrico Brignano) è un poliziotto che si occupa di intercettazioni. Durante un’intercettazione, però, scopre che la sua fidanzata dell’Est è un’escort di lusso.

Grazie a un’altra intercettazione, però, s’innamora di Maria (Luisa Ranieri), massaggiatrice della moglie di un direttore di un grosso gruppo bancario, Antonio (Vincenzo Salemme). Ad Antonio alcuni politici chiedono fondi neri per finanziare le proprie attività losche. Oltre a questi, c’è anche un chirurgo (Gigi Proietti) che lavora in una clinica privata che chiede “favori” per far passare al figlio gli esami all’Università, una giovane (Virginie Marsan) viziata che vaga tra feste e festini, una moglie (Nancy Brilli) molto gelosa.

I fratelli Enrico e Carlo Vanzina ritornano così sul grande schermo con un nuovo “cinepanettone versione pasquale“.

La commedia, a tratti anche divertente e con un buon ritmo, risulta però poco credibile.

Tutti i personaggi del film sono corrotti e corruttibili, ma alla fine tutti si redimono perché nessuno è cattivo. I Vanzina sembrano voler evocare lo slogan “gli italiani tutta brava gente”, anche se questo significa “mazzette” e tradimenti.

Il clientelismo, le escort, gli “inciuci” sono note dolenti della società odierna e giustificarli con un generale e superficiale buonismo non rende il film più divertente né tantomeno la realtà quotidiana più positiva.

“La vita è una cosa meravigliosa” è una commedia leggera, superficiale e fin troppo buonista.