L’emittente La7 sta cercando davvero di vincere il bavaglio televisivo e giocare molto sulla satira politica, che ultimamente ha portato molti consensi ai programmi cancellati dalla televisione pubblica. L’ultima novità riguarda Sabina Guzzanti: dopo circa 6 anni dalla realizzazione di “Viva Zapatero!“, il suo docu-film sarà trasmesso su La7.

Il grande evento è previsto per il 14 ottobre e rappresenta un vero e proprio scossone alla televisione fatta solo di reality e talent show, o di programmi di approfondimento politico con interviste a ospiti ed esponenti del Parlamento italiano. La stessa Guzzanti è però preoccupata alla censura italiana della satira:

Galleria di immagini: Film di Sabina Guzzanti

«Era ora, qualcosa si è mosso. Anche se oggi il problema della censura della satira o di certi programmi di informazione in TV non è superato, quello che è successo per Annozero e non solo lo conferma.»

Coloro i quali ignorano l’esistenza del “documentario satirico” di Sabina Guzzanti sappiano che il film riassume in circa 80 minuti la trafila che ha dovuto subire il programma “Raiot – Armi di distrazione di massa”, realmente esistito, prima della sua chiusura da parte della Rai. Dal caso di Raiot, la Guzzanti ha esteso a macchia d’olio la sua analisi, coinvolgendo personaggi come Marco Travaglio, Enzo Biagi, Daniele Luttazzi e perfino Dario Fo: a tutti è stato messo il “bavaglio televisivo”.

Oltre alla comparsa su La7 del suo docu-film, la Guzzanti ha in progetto un vero e proprio laboratorio di satira che si terrà presso il “Cinea Palazzo” a San Lorenzo a Roma:

«Il 17 ottobre il corso verrà presentato alla stampa e forse benedetto dal passaggio di Dario Fo che dalla Sapienza ha promesso di fare un salto. Organizzeremo incontri con vignettisti, scrittori satirici e non solo. La satira verrà analizzata e declinata in tutti i suoi possibili linguaggi. Ma daremo anche consigli utili come ad esempio come riconoscere un buon avvocato…»

Fonti: Il Corriere della Sera, Leggo