Sui benefici dell’acido folico in gravidanza sono stati scritti fiumi di testi, tutti mirati a sottolineare quanto questo integratore sia fondamentale per proteggere il nascituro da patologie legate al tubo neurale, come la spina bifida.

Un nuovo studio, tuttavia, mette in relazione l’assunzione di acido folico in gravidanza con la serenità e il benessere del bambino, che trae benefici da questo tipo di vitamina B anche dal punto di vista della sfera emotiva. La carenza di folato nella dieta della mamma, invece, potrebbe essere causa di disturbi comportamentali e temperamento troppo introverso.

A sostenere questa teoria sono un gruppo di ricercatori dell’Erasmus Medical Center di Rotterdam, i quali hanno presentato gli esiti della ricerca durante l’European Nutrition Conference di Madrid. Secondo Henning Tiemeier la prevenzione è fondamentale, pertanto è opportuno che una donna integri la sua dieta con cibi ricchi di acido folico e assuma integratori specifici anche prima del concepimento.

«Sappiamo che l’acido folico è importante nella prevenzione dei difetti del midollo spinale, ma abbiamo voluto indagare cosa succede in seguito, durante l’infanzia dei bambini, per quanto riguarda lo sviluppo emotivo e comportamentale.»

Tutte le donne in età fertile, quindi, dovrebbero assumere acido folico ogni giorno nel periodo che precede il concepimento, quando decidono di provare a rimanere incinta. Sono gli stessi studiosi a ribadire la necessità di integrare il regime alimentare prestando attenzione anche al ferro e agli omega 3, che insieme ai folati rappresentano gli integratori indispensabili durante la gestazione.

Per affermare il legame tra la carenza di acido folico e disturbi dell’emotività, il team guidato da Tiemeier ha monitorato la dieta di un campione di donne nei primi tre mesi di gravidanza, confrontando in seguito tali dati con le caratteristiche comportamentali dei bambini arrivati all’età di diciotto mesi.

Fonte: Irishhealth