Lacrom, un nome che non ha un significato specifico ma che, molto presto, lo sentiremo nominare molto spesso.

E’ il nome di un nuovo portale dedicato alla moda, che nasce dall’idea di una italiana e che è dedicato a tutti coloro che amano la moda e soprattutto gli accessori.

L’ideatrice di Lacrom è Valentina Ingellis, giovane imprenditrice italiana, che ha presentato la sua creatura in occasione della Settimana della Moda di Milano descrivendola come

portale interamente dedicato agli accessori come non ne abbiamo identificati attualmente.

Lacrom ha l’obiettivo, quindi, di colmare un vuoto nel mercato degli accessori e non si vuole mettere in concorrenza con i grossisti, i quali vendono a prezzi molto bassi le collezioni moda degli anni precedenti, ma vuole vendere i prodotti delle ultime collezioni in partnership con i loro creatori.

Anche il prezzo dei prodotti in vendita, quindi, rispecchierà questa filosofia, che la creatrice identifica con quella del department store:

siamo una realtà che vende a prezzo pieno, seguiamo le stagioni. Vogliamo ricreare il concept del department store: ogni designer avrà a disposizione un corner, la propria sezione personalizzata dove verranno riproposti i valori dell’azienda, graficamente, a livello di contenuto e di esperienza. Con link ai loro social network come facebook, twitter o pinterest, oltre che a informazioni stampa, per dare un’informazione a tutto tondo e personalizzata e non essere soltanto un portale multibrand.

Un progetto che si pone come ponte tra Milano e New York (le due sedi di Lacrom sono in queste città) e che merita il plauso per la sua ideatrice che ha trovato una soluzione innovativa ed originale per superare le difficoltà economiche di questo momento.

Per tutte le informazioni visitate il sito ufficiale Lacrom.com .

 

 

 

 

 

Due le sedi di Lacrom, una a Milano e una a New York. “Per quanto riguarda l’Italia, ovvero per giustificare la sede a Milano, abbiamo identificato – prosegue Ingellis – ancora dello spazio per crescere qui, data l’inesistenza di un portale dedicato agli accessori. Il mercato americano, invece e’ interessante innanzitutto perche’ dedichiamo particolare attenzione al made in Italy e perche’ e’ nota la propensione del cliente medio americano ad acquistare brand non conosciuti e di ricerca piuttosto che i soliti brand”.

 

 

Per altro, “gli americani hanno una propensione all’acquisto on line sicuramente maggiore rispetto al cliente italiano e il made in Italy ancora ci rappresenta in maniera positiva nel mondo”. I designer sono stati selezionati “per le diverse tipologie di prodotto, ovvero scarpe, borse, bigiotteria, intimo; per qualita’, ricerca, originalita’ e attenzione ai dettagli”.

 

 

E in un momento di crisi cosi’, “sicuramente – confessa Ingellis – ci vuole un po’ di follia nella vita ma credo che i momenti di crisi siano piu’ una opportunita’ che una minaccia. Il momento giusto in cui investire e prendere spazio in un mercato sempre piu’ in evoluzione piuttosto che stare a guardare”.