A venti anni dalla morte della Principessa Diana, la sua figura, diventata iconica, continua a essere dibattuta e oggetto di inchieste e racconti. Il 4 aprile, l’autrice bestseller del New York Times, Sally Bedell Smith, pubblicherà il suo nuovo libro sulla vita del Principe Carlo, Prince Charles: The Passions and Paradoxes of an Improbable Life, in cui Lady D è rappresentata come una donna molto fredda, manipolatrice e autoritaria.

Nel libro, inoltre, emergono delle rivelazioni scioccanti sul futuro re del Regno Unito e sulla sua vita, poiché la scrittrice racconta dettagli sulla storia d’amore con la moglie attuale, Camilla Parker-Bowles, sulla relazione glaciale con i genitori, la Regina Elisabetta e il Principe Filippo, e sul suo matrimonio infelice con la Principessa Diana.

Il Daily Mail ha pubblicato alcuni estratti dal libro, in particolar modo riguardanti la Principessa del popolo. Secondo Sally Badell Smith, Carlo e Diana non sarebbero stati una coppia giusta fin dall’inizio della loro storia, quando iniziarono a frequentarsi nel luglio 1981. Carlo, all’epoca, era già vicino a Camilla, ma una lettera del padre, il Principe Filippo, fu ciò che spinse il principe a sposare Lady Diana.

Sembra infatti, che il Duca di Edimburgo abbia fatto pressioni al figlio per sposare Diana perché la sua “reputazione era al limite”, a causa di tutte le speculazioni sul suo conto fatte dalla stampa. L’obiettivo del Principe Filippo sarebbe stato quello di far prendere coscienza a Carlo del fatto che l’”onore di Diana era stato messo in discussione” e che lei era “assediata” dalla stampa che non aveva nessuna pietà nei suoi confronti.

Inoltre, mentre Camilla non era una vergine, Diana possedeva quelli che erano ritenuti i “giusti” requisiti per una futura regina d’Inghilterra – era vergine, aristocratica e sana. Pamela Hicks, un’amica di famiglia, ha rivelato che Carlo “non era innamorato, non era pronto… psicologicamente credeva che suo padre lo stesse bullizzando, quindi ha letto le lettere come un atto di bullismo”.

La Smith scrive che se si fossero parlati a voce invece che per via epistolare, Carlo e Filippo sarebbero stati in grado di capirsi meglio. “Forse Carlo avrebbe capito meglio le sfumature del messaggio del padre se lui e Filippo si fossero parlati”, scrive l’autrice, “ma le comunicazioni scritte erano la norma spiacevole usata tra padre e figlio. Carlo ha scelto di interpretare la lettera come coercitiva e accusatoria”.

Dal libro emerge anche che la Principessa Diana avrebbe schernito il principe Carlo ogni volta che avevano una discussione a Kensington Palace; la Smith scrive che Lady D gli avrebbe detto cose come “non diventerai mai un re” o altri epiteti che lo avrebbero sicuramente ferito. Diana avrebbe anche “ridicolizzato la sua uniforme militare, lo avrebbe colpito alla testa ogni volta che si inginocchiava per pregare e avrebbe allontanato tutti i suoi amici”.

La principessa avrebbe anche cercato di “eliminare tutto quello che aveva a che fare con la vita passata di Carlo, incluso il suo amato labrador, Harvey, che è stato tolto dalla casa e fatto crescere con un allevatore”. A detta dell’autrice Carlo e il suo staff avrebbero addirittura dovuto “avere a che fare con il comportamento stupefacente e spesso furioso di Diana cercando di calmarla, distrarla e infine, in preda alla frustrazione, abbandonandola”.

Dal ritratto che emerge dal volume, il vero amore del Principe Carlo è sempre stato Camilla, conosciuta nel 1972. Lui ha sempre apprezzato il modo in cui lei “lo ascolta” e il “calore” che lei è in grado di dargli. Nonostante lei fosse sposata con Andrew Parker-Bowles e lui con Diana, hanno continuato a vedersi e ad avere una storia segreta per anni.

Inoltre, la Principessa Diana avrebbe “proibito a Carlo di frequentare la maggior parte dei suoi amici perché era convinta che loro stessero cospirando contro di lei”. Emergono poi dettagli sul post-divorzio tra i due reali, avvenuto nel 1992: pare che la “Principessa triste” sia arrivata al punto di tagliarsi i polsi e buttarsi giù dalle scale.

Non è la prima volta che si parla dei presunti problemi psicologici di Lady Diana, che avrebbero incluso anche la bulimia. La famiglia reale e Carlo, tuttavia, sarebbero stati totalmente incapaci di supportarla e aiutarla; in particolar modo, il principe “mancava della conoscenza” e del temperamento giusto per essere di supporto alla moglie, scrive ancora la Smith.

E ancora, sembra che il Principe Carlo abbia pianto per Camilla la notte prima di convolare a nozze con Diana. Una volta sposati, però, sempre che l’erede al trono abbia pensato di “poter iniziare ad amare” Diana, ma ciò non è mai successo. Da quanto è scritto nel libro, i due coniugi smisero di condividere la camera da letto nel 1984 e già dal 1986 conducevano vite separate, tanto che Lady D iniziò una relazione con il Capitano James Hewitt, durata ben cinque anni. Si è sempre speculato, tra l’altro, che Hewitt sia il vero padre del Principe Harry, ma lo stesso ex-maggiore ha smentito recentemente tali voci.