Il 31 agosto 2017 ricorrerà il ventesimo anniversario della morte della Principessa Diana, e, per questo motivo, verrà diffuso un documentario sul canale britannico Channel 4 in cui saranno rivelate molte informazioni private sulla principessa del popolo. Diverse videocassette in cui Lady D parla della sua vita privata con il voice coach Peter Settelen verranno mandate in onda per la prima volta grazie a questo documentario dal titolo Diana: In Her Own Words.

La Principessa Diana, in queste conversazioni, ha rivelato alcuni dei suoi segreti più personali al voice coach per esercitarsi così da essere in grado di raccontare la sua storia e parlare con il cuore a favore delle sue organizzazioni benefiche preferite. Insegnante e allieva poi guardavano insieme le registrazioni per vedere come migliorare l’elocutio del discorso; a quanto pare, però, per la madre del Principe William e del Principe Harry le lezioni erano anche sessioni terapeutiche.

Lady Diana ha parlato di molti dettagli della sua vita privata con il Principe Carlo, compresa la loro vita sessuale, sostenendo che il sesso non “è mai stato un requisito” per sposare l’erede al trono, questo perché, secondo lei, il marito aveva già una relazione con Camilla Parker-Bowles.

Nel documentario la Principessa Diana rivela anche che il suo matrimonio è stato il giorno peggiore della sua vita, ma non sappiamo quali cause abbia menzionato visto che il filmato non è ancora andato in onda. Vero è che Lady D e il Principe Carlo non si conoscevano prima delle nozze, in quanto si erano visti solo tredici volte prima del matrimonio.

Sicuramente, da quello che sappiamo dai filmati, la principessa, se avesse potuto “scrivere il suo manoscritto”, avrebbe voluto che il Principe Carlo se ne andasse via per sempre con Camilla. Lady D sostiene anche nei video che lei e il marito facevano sesso una volta ogni tre settimane, uno schema che secondo lei rivelava la frequenza degli incontri con l’amante.

I filmati sono stati registrati tra il 1992 e il 1993 a Kensington Palace. Inizialmente, le cassette dovevano essere usate come base per un documentario rilasciato in occasione del decimo anniversario della morte di Diana Spencer e i diritti furono acquistati per 30 mila sterline. Tuttavia, si decise poi che le informazioni erano troppo sensibili per essere messe in onda all’epoca.