Lady Gaga ha una certa ossessione per fantasmi, paranormale e aldilà, ma stavolta andare a scomodare persino lo stilista Alexander McQueen, morto suicida esattamente un anno fa, sembra un po’ troppo anche per lei.

In un’intervista su Harper’s Bazaar di maggio, la Germanotta ha detto che da quando il grande stilista è morto, starebbe usando lei stessa come mezzo per continuare a comunicare, e non c’è il minimo segno di scherzo nelle parole della cantante:

Galleria di immagini: Lady Gaga su Harper's Bazaar

“Penso che abbia organizzato tutto. Subito dopo la sua morte ho scritto “Born this way”. Credo che sia lassù in paradiso con dei fili alla moda tra le mani, a manipolarci come marionette, pianificando tutto.”

A detta dell’eccentrica Gaga, la decisione della casa discografica, e non sua, di spostare la data di uscita del singolo all’11 febbraio, l’anniversario esatto della morte di McQueen, non è altro che la conferma:

“Quando ho sentito questa cosa, ho capito che lui ha davvero pianificato tutta la maledetta faccenda. Non ho nemmeno scritto io quella fot***a canzone. Lui l’ha fatto.”

Nel resto dell’intervista Lady Gaga parla anche di chirurgia plastica, cui è assolutamente contraria, a meno che non si tratti di modifiche artistiche, come le ossa che le sono sbucate sul viso:

“Non mi sono mai sottoposta a chirurgia estetica, e ci sono molte cantanti pop che l’hanno fatto. Penso che promuovere l’insicurezza attraverso la chirurgia plastica sia molto più dannoso che un’espressione artistica legata alla modifica del proprio corpo.”

A fine intervista la cantante ha persino detto di non essere fidanzata, niente matrimonio a breve quindi con Luc Carl, e di non essere una drogata.