Lady Gaga shock, nuda e ricoperta di carne. Questa l’ultima provocazione di Stefani Germanotta, ritratta dal controverso fotografo Terry Richardson per la copertina di Vogue Hommes Japan. Fascinosa come al solito, sicuramente un pugno in un occhio per tutti gli amanti degli animali, anche se si potrebbe cogliere un sottotesto: qualcuno farebbe questo a un essere umano?

Intanto la sua biografia “Pocker face: the rise and rise of Lady Gaga“, titolo evidentemente ispirato alla canzone sull’uomo dello spazio di David Bowie, continua a far discutere ancor prima della sua uscita, che negli Stati Uniti avverrà il prossimo 14 ottobre.

Una ragazzina normale, che non si drogava ed era interamente proiettata sulla sua musica: così i compagni di scuola descrivono Lady Gaga al liceo. Anche se le manie da superstar le sono iniziate allora, la voglia di atteggiarsi, di distinguersi dalla massa. Una ragazza sovrappeso, che a un certo punto ha fatto una dieta drastica per diventare quello che è, “una disposta a fare qualunque cosa per essere una star”, avrebbero detto i suoi vecchi compagni.

Quello che emerge con forza però sono le sue attuali manie, l’incapacità a restare sola in una stanza, persino quando fa la doccia. La sua assistente personale Angela ha raccontato:

Non appena mi allontanavo mi chiamava o mi scriveva messaggi chiedendomi di tornare perché sentiva la mia mancanza. […] Aveva pochi momenti liberi e li passava nella doccia solare, a guardare film di mostri e “I Griffin” oppure a controllare ossessivamente siti Web che parlavano di lei.