Lady Gaga è arrivata a Mosca ieri sera, dopo il concerto a San Pietroburgo domenica scorsa, dove ha infiammato di nuovo la polemica per la sua difesa dell’omosessualità e dei diritti dei gay. E stavolta le minacce, di cui era già stata avvisata, arrivano direttamente da un membro del parlamento di Putin.

=> Leggi le minacce a Lady Gaga per il suo supporto alla comunità LGBT

Galleria di immagini: Lady Gaga a Mosca

Lady Gaga al concerto di San Pietroburgo ha portato la sua campagna a favore dei diritti di gay, lesbiche bisessuali e transessuali. In una nazione dove la comunità LGBT è ancora minacciata e vive per lo più nascosta, le parole sono state prese come propaganda. Tanto che Vitaly Milonov, un membro del Parlamento del partito di Putin, aveva già provato a far vietare i concerti ai minori di 18 anni, senza successo. E lui stesso ha dichiarato:

«Abbiamo visto che oltre alla musica e alle canzoni, c’erano chiamate dirette a cittadini di 12 anni a supportare la comunità LGBT.»

=> Leggi di Jennifer Lopez minacciata dai fondamentalisti anti-gay

Milonov vuole ora prendere provvedimenti legali contro la popstar. Ma sembra che Lady Gaga sia già stata minacciata, tramite il manager, di essere messa in prigione o di pagare una multa di 50.000 dollari se al concerto di Mosca si ripresentassero le stesse condizioni di quello di San Pietroburgo.

Il concerto si terrà stasera, e mentre è abbastanza verosimile che la Germanotta ripeterà le sue chiamate al supporto dei diritti dei gay, bisognerà vedere cosa decideranno di fare le autorità.

Fonte: Reuters